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domenica 31 marzo 2013

Ho visto cose che...

Un assaggio.
Solo uno scatto.
Per farvi vedere quello che ho avuto la fortuna di immortalare, nei giorni scorsi, nella bottega Mortet a Roma.
Il lavoro artigiano. L'arte.
Grazie ancora per la stupenda opportunità, amici.

P.S.
Spero vi piaccia e vi incuriosisca.
Presto pubblicherò il reportage per intero.

 • Sony a900 + Minolta 35mm f/2

domenica 17 giugno 2012

Viaggio Notturno... (dal set .::ROME::.)

Ultimamente sto avendo un'attrazione particolare per i riflessi. Vetri, specchi, pozzanghere... qualsiasi superficie rifletta un'immagine, attira inevitabilmente la mia attenzione...e la mia voglia di fotografare.
Non so per quale motivo... forse perchè ho avuto modo di vedere così tante immagini di riflessi talmente belle che la mia voglia di riuscire a produrne qualcuna altrettanto notevole è cresciuta a dismisura.
Purtroppo, non sempre riesco ad immortalare quello che vorrei... come lo immagino.
In qualche caso, invece, mi stupisco di vedere riuscita una mia fotografia.

Quella che vi propongo qui in basso è una foto rubata durante un viaggio notturno in treno (verso Roma). Stava albeggiando... ed ero quasi giunto a destinazione...
Il viaggio l'ho trascorso tutto nel corridoio del treno, quasi senza riuscire a sedermi.
Nonostante l'ora c'era uno strano via vai che mi ha impedito di riuscire a scattare tante foto.
Nella cuccetta c'era una signora anziana... sicuramente stanchissima... che si era addormentata poggiando la testa contro il vetro.
La timida luce del sole nascente creava un bel riflesso su quelle pareti trasparenti e disegnava delicatamente il volto dormiente della signora. La velocità del treno sfumava in un modo molto piacevole il paesaggio fuori dal finestrino.
Non ho pensato molto. Ho solo scattato.

Spero vi piaccia.

Viaggio Notturno [Night Journey]

martedì 3 aprile 2012

.::ROME::.

La mia piccola parentesi capitolina non è stata molto fruttuosa, in quanto a foto.
Ho scattato poco (troppo preso dall'ammirare per l'ennesima volta le bellezze di quella città meravigliosa) e quel poco, ad essere sincero, non mi ha nemmeno pienamente convinto!
Sono riuscito a salvare (dalla mia taglientissima critica) questi tre scatti che, in un certo senso, farebbero parte di una certa idea che mi era balenata per la mente e che (purtroppo) non sono riuscito a realizzare.
Ma questo, per me, è solo un'altro buon motivo per poter ritornare (spero al più presto) a Roma...a mio parere, la città più bella del mondo!
 In ognuno degli scatti che ho provato a realizzare, ho cercato sempre un connubio uomo/monumenti che (senza avere il tempo di poter "vivere" la strada) è molto difficile da trovare.
Questo è quel (poco) che ne è venuto fuori!
Spero che le foto vi piacciano.

SOL INVICTUS
Sol Invictus

Il Colosseo (in origine Anfiteatro Flavio) è considerato il simbolo di Roma.
La sua costruzione fu iniziata nel 72 d.C. , sotto l'imperatore Vespasiano, e fu inaugurato da Tito nell'80 d.C.
Il nome "Colosseo" (che deriva dalla vicina statua del Colosso del Dio Sole) si diffuse solo nel medioevo.
Era usato per gli spettacoli dei gladiatori ed altre manifestazioni pubbliche. E' uno dei più bei monumenti del mondo.
 Ogni pietra, nella città eterna, è ricca di storia...
Il Colosseo rappresenta la sublimazione di questo concetto.

  « Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma; cum cadet Colyseus cadet et Roma; cum cadet Roma cadet et mundus. »
(« Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo. »)


INQUISIZIONE
Inquisizione


Giordano Bruno è stato un filosofo, scrittore e frate italiano.
Per le sue teorie innovative, considerate eretiche, fu condannato dall'inquisizione romana.
L'8 febbraio del 1600 fu costretto ad ascoltare in ginocchio la sentenza di condanna a morte per rogo.
Il 17 febbraio dello stesso anno fu condotto in piazza Campo de' Fiori, denudato, legato ad un palo e arso vivo. Le sue ceneri furono gettate nel Tevere.
Il 9 giugno 1889, proprio in quella piazza, venne inaugurato un monumento in suo onore, opera dello scultore romano Ettore Ferrari.

«Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam»
(«Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla»)


VACANZE ROMANE
Vacanze Romane

Piazza Navona è una delle più celebri piazze di Roma.
Ai tempi dell'antica Roma, era lo Stadio di Domiziano, costruito nell'85 d.C.
Il nome della piazza, originariamente, era "in Agone" (dal greco "agones" - giochi) poichè lo stadio era usato solo per le gare di atletica.
Ancor oggi, Piazza Navona è considerata l'orgoglio della Roma Barocca: conserva al suo interno opere architettoniche e scultoree di maestri come Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona.
Piazza Navona è una delle tappe fondamentali per i turisti in visita alla capitale.

 «Se pò ffregà Ppiazza-Navona mia
E dde San Pietro e dde Piazza-de-Spaggna. 
Cuesta nun è una piazza, è una campaggna, 
Un treàto, una fiera, un'allegria.»

PASSEGGIATE ROMANE
Passeggiate Romane


Il Teatro di Marcello è un teatro di Roma antica, parzialmente conservato, che si trova nella zona tra il fiume Tevere ed il Campidoglio.
Rappresenta uno dei più antichi edifici per spettacolo romani, giunti fino a noi.
Poteva ospitare dai 15.000 fino ai 20.000 spettatori.
Il teatro fu riutilizzato in epoca medievale e restaurato pian piano, fino a trasformarlo in un castello fortificato.


martedì 20 settembre 2011

Legio I Italica - HISTORIAE VOLCEIANAE | Buccino (SA) Italy


In quel di Buccino, nel mese di agosto, si svolge una delle manifestazioni più interessanti dell'estate campana, probabilmente: le HISTORIAE VOLCEIANAE!
Si tratta di una ricostruzione, ad opera della Legio I Italica, di quella che era la vita dell'esercito romano all'epoca del suo splendore, realizzata nei minimi dettagli, con conseguente tour educativo sulla storia di Roma. Ovviamente non potevamo non approfittare per andare a scattare qualche fotografia.
Io e Rosario siamo arrivati abbastanza presto in paese e, appena giunti lì, ci siamo resi conto che non avremmo avuto vita facile: il caldo era insopportabile già di primo mattino e, dato il sole già fortissimo, le condizioni di luce non sarebbero state perfette per realizzare il servizio fotografico che avevamo in mente.

Le Historiae Volceianae erano un'evento emozionante e, in ogni modo, non ci saremmo lasciati scoraggiare.
Una delle prime stranezze nella quale incappammo, giunti a Buccino, fu quella di non trovare i legionari nell'usuale postazione dove erano soliti organizzare il campo con tende e armamentari vari, per dare dimostrazione di quanto fosse complicata, articolata e dura la vita dei soldati romani che preparavano un attacco. Dopo un iniziale senso di confusione, chieste informazioni sul posto, capimmo che il tutto era stato spostato nel centro storico - anche a causa di alcuni lavori in corso non programmati dall'organizzazione dell'evento.
Giunti su al centro storico, ci siamo consegnati alla magia della storia: i legionari, appena svegli (avevano dormito nel campo - come sono soliti fare) si apprestavano a prepararsi, indossando vestiti dell'epoca e, ovviamente, le stupende armature.
In men che non si dica, siamo stati accolti con estremo garbo ed entusiasmo, potendo fare la conoscenza di quegli uomini che, spinti da grande voglia di conoscenza e da una grande passione per l'epoca romana, hanno messo in sesto un vero e proprio miracolo temporale.
La mattinata è stata lunga e molto affascinante, con i legionari attenti a spiegarci ogni singolo particolare della vita di campo e dell'evoluzione dell'esercito romano, insieme alle sue tecniche di combattimento.
Come ci aspettavamo le condizioni di luce non erano favorevoli: ben presto il sole (sempre più cocente) si era fatto troppo alto e nel chiostro nel quale eravamo, le zone di luce e di ombra erano troppo contrastanti (e fitte), tanto da non darci la possibilità di muoverci e scattare a nostro piacimento.
Quando la luce è così forte, tendo a sottoesporre di qualche stop (forse sbagliando) sperando che questa mia scelta riesca a salvarmi da i riflessi (che sulle armature, in questo caso, erano tanti). Quando le zone d'ombra e quelle di luce sono così fastidiose, invece, tendo sempre a scattare con delle multiesposizioni (per cercare di registrare sul sensore più particolari possibili), ma quel giorno ho preferito di no.
Montato il 50ino f/1.8, non ho assolutamente avuto bisogno di nient'altro: mi spostavo per cercare di centrare lo sfondo giusto, per non beccare zone troppo contrastanti o persone intente ad ascoltare i racconti dei legionari, per dare la giusta profondità di campo.
La grande apertura mi ha permesso degli sfuocati di buon livello che, a mio parere, sono sempre la scelta migliore nei ritratti.
Poi il resto l'ho fatto in post-produzione.
Quello che la luce non mi ha offerto, in termini di fascino, per la realizzazione del mio set...ho provato a riguadagnarlo, sempre in termini di fascino, con un contrasto molto accentuato.
Anche perchè...credo l'abbiate capito...io adoro il contrasto accentuato.

Legio I Italica @ Buccino (SA) Italy

Legio I Italica @ Buccino (SA) Italy

Legio I Italica @ Buccino (SA) Italy

Legio I Italica @ Buccino (SA) Italy

Legio I Italica @ Buccino (SA) Italy

Per tutti gli scatti del set, vi invito a visitare il mio album Flickr.

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