Visualizzazione post con etichetta photo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta photo. Mostra tutti i post

domenica 29 luglio 2012

E poi, alla fine... Arrivò la pellicola

Era da un po' che avevo in mente di riattivare la mia macchina fotografica a pellicola...
Era da un po' che volevo mettere in pratica tutte le nozioni "imparate" dopo ore e ore e ore di letture sullo sviluppo fai da te...
Era da un po' che volevo provare l'emozione di scattare alla "vecchia maniera"...

Finally...

Alla fine mi sono convinto, ho acquistato tutto l'occorrente, preso qualche rullo in bianco e nero... e via!
Mi sto divertendo non poco.
Non solo a scattare con questa piccola meraviglia analogica ma anche (e soprattutto) a sviluppare da me le pellicole.
Certo, ho ancora molto da imparare e tanti test da fare.
Su molte cose sono ancora poco accorto... Ma migliorerò.
Intanto mi godo le meravigliose sensazioni che questa macchina e questi rullini sanno darmi.
Poi, pian piano, perfezionerò anche i risultati finali... ne sono certo!

Questi sono i risultati del rullino che ho sviluppato qualche sera fa...
A parte la bassa qualità della scansione, posso dirmi veramente soddisfatto.
Spero vi piacciano.

Chiara

Chiara


• Contax 139 quartz + Carl Zeiss Planar 50mm f/1.7
• Ilford FP4+ - 125
• Agfa Photo Rodinal (1+25)
• Agfa Photo Agefix (1+25)
• Uno scanner molto economico

giovedì 21 giugno 2012

La paura uccide lo scatto... | I consigli di Thomas Leuthard sulla Streetphotography


U
U - ©Thomas Leuthard

Spesso mi sono ripetuto di voler realizzare qualche articolo più "teorico" sulla fotografia... meglio ancora se sul genere street.
Estremamente consapevole di non avere le capacità, ne la dovuta esperienza, per poter scrivere qualcosa di realmente istruttivo per voi lettori, mi sono sempre fermato prima di compiere uno scempio.
Sono uno che legge molto, però (soprattutto di fotografia) e che ha una grande voglia di crescere come fotografo, imparando sempre cose nuove.
E' partendo da questo pensiero che è nata in me la voglia di scrivere questo post... sperando che qualcuno abbia, poi, la voglia di commentarlo e condividere con me le sue impressioni ed i suoi pensieri a riguardo.

Uno degli street photographer che seguo con maggiore interesse (sia per la qualità indiscussa delle sue foto, sia per le vere lezioni che dà ogni volta che si accinge a scrivere di street) è Thomas Leuthard.
Per chi non lo conoscesse (ma credo sarete in pochi, visto che è, ormai, uno dei fotografi più famosi del web) Thomas è uno street photographer svizzero che per passione (pura passione) continua a produrre immagini sensazionali da ogni parte del mondo e scrive in un blog, un sito (e anche in alcuni ebook) tutte le nozioni di street che ha imparato nel corso degli anni e che, senza alcuna intenzione di generare un ricavo, vuole condividere con la community mondiale di appassionati.

Quello che volevo fare, partendo proprio da alcuni degli scritti di Thomas Leuthard, è cercare di commentare determinati pensieri sulla street photography e provare a confrontarmi con quanti di voi praticano questa arte... per capire, alla fine, come ci comportiamo noi, fotocamera alla mano, quando si tratta di affrontare la strada!

Coffee Break...
Coffe Break... (with daddy) - ©Thomas Leuthard 

Partiamo da un concetto fondamentale: per Thomas la street photography non ha a che fare solo con la fotografia... ma con altre cose. E' interesse per la vita di tutti i giorni, innanzitutto... interesse verso l'umanità.
Conoscere, capire, osservare... interessarsi alla vita quotidiana, alle usanze dei vari popoli, all'interazione che si crea tra la gente e la vita stessa!
E' un pensiero abbastanza profondo...che condivido in pieno!
Fare VERA street non è solo andare in strada e scattare... è molto di più!

Quando si ha intenzione di fare street photography bisogna partire preparati. Il modo migliore per farlo è avere...
• un piano
• un'idea
• un punto di vista personale (che deve caratterizzare sempre la nostra produzione fotografica, per riuscire a costruirsi un proprio stile).

Non si può pretendere di fare street con leggerezza...con disinteresse. Tutto quello che si fa senza un piano, un'idea e un proprio punto di vista ben definiti non sarà mai un lavoro di qualità. Resterà un lavoro fatto con disinteresse. Punto.

Adesso, dopo questo lungo prologo, posso finalmente arrivare al nocciolo della questione... il punto che volevo proporvi e del quale mi sarebbe tanto piaciuto parlare con voi...

Per fare della buona street photography si deve avere un approccio diretto, sentito, profondo... con la strada e, soprattutto, con le persone. Non c'è spazio per la paura.
Molte persone che si avvicinano alla street vivono questa situazione, è innegabile: tutti abbiamo avuto paura di come può reagire qualcuno quando decidiamo di scattargli una foto per strada, quando gli puntiamo addosso la nostra macchina fotografica!
Se non si affronta e non si supera questa paura, però, non si può pretendere di diventare un buono e solido street photographer!

Butcher...
Butcher... - ©Thomas Leuthard

Continuando a riproporvi le idee di Thomas Leuthard, mi premeva soffermarmi su questo punto. Nel districarsi in questo spinoso argomento, come abbiamo visto, ci da un semplice quanto importante consiglio.

Bisogna cambiare approccio!
Non bisogna preoccuparsi di come reagirà la gente nel vederci scattare.
L'unica cosa che uno street photographer deve fare è vedere la scena, vedere qualcuno e chiedersi: “Come posso fare per scattare bene questa fotografia?”
Qualsiasi altro pensiero non aiuterà a portare a casa un buono scatto e disturberà, inevitabilmente, tutto il processo creativo che è alla base.

Certamente non sarà facile, come non è mai facile affrontare una qualsiasi fobia. Ma chi ha intenzione di migliorarsi deve farlo!

Secondo Thomas è tutta una questione di pratica. Basta abituarsi all'idea che il 90% delle persone non si preoccupa del fatto che gli stiamo scattando una fotografia e, di sicuro, nessuno di loro ci colpirà mai con un pugno o ci distruggerà la macchina fotografica, dopo che abbiamo rubato uno scatto, anche se minaccia di farlo.

Il consiglio di Thomas è quello di provare a scattare come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se stessimo facendo una foto ad un nostro caro amico... senza pensare che stiamo facendo qualcosa di male. Questo è il primo pensiero che dobbiamo eliminare.

Ovviamente non si può pretendere di superare la nostra paura in un solo giorno. Andrà via pian piano, con il passare del tempo. E' per questo che c'è bisogno di accumulare esperienza e, insieme a questa, acquisire tutte le sensazioni che la strada ci regala.

Dunque bisogna continuare a provare... cercando di allontanare la paura che è la principale causa di scatti non riusciti.
Senza la paura si è maggiormente rilassati nell'approccio alla strada e ci si può concentrare maggiormente sulla composizione, sul proprio modo di fare fotografia.
Questo ci consentirà di portare a casa un maggior numero di belle fotografie e ci renderà dei migliori street photographer.

Strangers...
Strangers... - ©Thomas Leuthard

Questo discorso, molto generale, è sicuramente importante per farci assimilare delle teorie fondamentali per poter produrre delle foto street di alto livello...ma, sicuramente, va modificato e rimodificato in base ad ognuno dei luoghi in cui ci apprestiamo a fare della street.
Ogni stato, ogni paese, ha una sua cultura, delle sue usanze, delle idee radicate nelle persone che lo vivono giornalmente... bisogna confrontarsi con queste, innanzitutto, e cambiare il proprio approccio in base anche al luogo in cui ci troviamo a scattare...senza mai mancare di rispetto a nessuno.

Sono convinto che ogni città (e quindi ogni strada) reagisca in maniera differente allo street photographer.
Parigi, Londra, New York... sono città aperte ad ogni cosa e nelle quali la gente vede il fotografo in maniera molto diversa e sicuramente più tollerante che altrove.
Qui da noi, in Italia, probabilmente il discorso è leggermente diverso.
E se, probabilmente, già in città come Milano o Roma è difficile riuscire a farsi "accettare" senza problemi come fotografi di strada... credo lo sia ancor di più nei piccoli centri... dove la paura delle persone, il timore che un fotografo possa violare la propria privacy (o sfruttare quegli scatti per chissà quale losco intento), è sicuramente moltiplicato all'inverosimile.
Non so... forse parlerò così perchè anche io sono ancora leggermente avvolto da quella paura di cui parlavamo sopra e che Thomas ci invita a superare assolutamente, ma trovo sul serio ci siano notevoli differenze tra luoghi e luoghi.

Sono molto curioso di sapere voi cosa ne pensate.
Qual'è il vostro approccio alla strada? Come vi comportate per riuscire a rubare uno scatto o ad immortalare una scena che avete visto?
Portate senza problemi la fotocamera all'occhio per rubare un ritratto a qualche sconosciuto?
Pensate anche voi che, in alcuni luoghi del mondo, sia più facile (o più difficile) la vita per uno street photographer?

Lasciatemi qualche commento qui sotto... sono sicuro che possa nascerne un'interessante dibattito.
E, se vi va, condividete...magari qualche vostro amico che ha questa passione potrebbe pensare che sia arrivato il momento di dire la sua! :D

Grazie a tutti.

[Vi consiglio di visitare il sito www.85mm.ch nel quale, oltre a favolose fotografie, potrete trovare gli ebook di Thomas Leuthard, scaricabili gratuitamente, sui quali sono trattati questi (e molti altri) argomenti riguardanti la streetphotography]



lunedì 21 maggio 2012

iPhone e Street Photography ... abbinamento riuscito?

"Paesaggi Lucani" - iPhone 4 + Noir

Nell'ultimo periodo (come succede da un po' ormai... sigh...) mi sta capitando di scattare molto molto poco per puro "piacere"!
Le soddisfazioni, diciamo così, non mancano... questo no... Ma tutti gli scatti che sto realizzando (e soprattutto post-producendo) nell'ultimo periodo sono legati sempre ad un qualche progetto da portare a termine.
Chiamiamolo "lavoro" se volete... (anche se non sarebbe proprio il termine più appropriato)...
In ogni caso, viene a mancare quella ricerca artistica, creativa, che per me è alla base di tutto... che, comunque, a mio modo di vedere, resta FONDAMENTALE!

Uno dei genere che prediligo, oltre alla ritrattistica, è la street photography (credo l'abbiate capito :D ).
Beh...ultimamente anche fare una semplice passeggiata ed abbinarci qualche scatto è diventato praticamente impossibile.
E la cosa mi manca!

Porto sempre con me la mia macchina fotografica... non potrei uscire senza... ma, in ogni caso, sono rarissime le occasioni in cui decido di tirarla fuori.
Probabilmente perchè ritengo che ci debba essere una sorta di "preparazione psicologica" all'atto fotografico, prima di scattare... o che comunque ci sia bisogno costantemente di "ispirazione" per riuscire a tirare fuori buone fotografie.
Scattare per caso è divertente, ma spesso non fa ottenere i risultati che si sperano.
E' vero, l'attimo va colto... bisogna essere anche bravi in questo (e anche fortunati)... ma io sono convinto che dietro ogni grande foto (dietro ogni foto capace di lasciare il segno) ci debba essere anche una buona preparazione.
Con questo non sto insinuando che le belle foto sono "costruite", anzi! La Street vive soprattutto di casualità, di bravura nel cogliere l'istante, di spontaneità e di improvvisazione...
Quello che voglio dire è che un bravo fotografo deve essere predisposto, concentrato, prima di scattare con la pretesa di portare a casa scatti di livello.
E poi... bisogna saper aspettare, sapere entrare nella scena... e durante una semplice passeggiata, non sempre possiamo permettercelo.

Visto che quella di realizzare fotografie, di fermare degli attimi, per me (come credo per molti appassionati) è diventata praticamente un'esigenza... ho deciso, nei giorni scorsi, di continuare a scattare comunque... senza prendermi troppo sul serio.
E di vedere, magari con occhi meno critici, cosa sarei stato in grado di portare a casa.

In questo mi ha aiutato tanto il mio iPhone.
Un cellulare (anche se, probabilmente, come dicono gli Apple addicted, definirlo un cellulare sarebbe limitativo :P ) che permette di scattare foto con una discreta qualità e di post-produrle (con ottimi risultati) direttamente dal suo schermo.
Potrei definirlo "il pretesto" che mi ha convinto a scattare un po' così... senza quell' "ansia da prestazione"... per il puro piacere di fare fotografia.

Dopo qualche giorno di uso continuo ( e di conseguente crollo della batteria :D ) posso dire di essermi definitivamente innamorato di questo aggeggio... e, soprattutto, del suo modo di farmi vivere il momento fotografico.
Senza ansie, con la discrezione sufficiente a farmi avvicinare anche più del dovuto ai soggetti che voglio immortalare, con la qualità di una buona macchina fotografica compatta (o forse anche di più) e con tutto il divertimento che c'è nel post-produrre le proprie foto con attenzione ma senza troppi patemi d'animo.

iPhone e Street... il binomio (quasi) perfetto.

Quello che faccio, generalmente, iDevice alla mano, è scattare con l'app nativa una fotografia e poi trasformarla in bianco e nero con un'app che mi ha veramente stregato - NOIR .
Qualche volta, quando non sono convinto dell'eccessiva profondità di campo, poi, uso anche iDOF che mi consente di realizzare uno sfocato sufficientemente vicino a quello "naturale" o, comunque, assolutamente non brutto da vedere.
I risultati non saranno paragonabili a quelli di fotografie scattate con una LEICA o, semplicemente, con una buona reflex... ma le foto che vengono fuori sono niente male. E poi il divertimento è assicurato!

Ci sarebbero centinaia di cose da scrivere su quest'argomento che, tra l'altro, mi appassiona particolarmente... ma voglio lasciarvi più semplicemente alle immagini... sperando che possano essere di vostro gradimento.

Ditemi la vostra. Fatemi sapere cosa ne pensate.
L'argomento Fotografia/iPhone (o fotografia/smartphone) è abbastanza spinoso e ci sono centinaia di posizioni discordanti. Sono proprio curioso di conoscere anche altri punti di vista.

Sia chiaro... non sostituirei mai per TUTTE le mie foto, le mie macchine fotografiche (digitali o a pellicola) con un iPhone... ma per certe cose, soprattutto quando si hanno intenzioni meno "serie", penso che un dispositivo simile possa essere un fedele alleato per placare la "fame di fotografia" che ci assale.

Attendo i vostri commenti ;)

"Scolaresca in gelateria" - iPhone4 + Noir

"Arco di Traiano - Benevento" - iPhone4 + Noir

"Raffelone" - iPhone4 + Noir + iDOF

"Piccolo Senza Nome" - iPhone4 + Noir + iDOF

martedì 10 aprile 2012

PUNTI DI VISTA || Video e Foto Backstage


Ultimo articolo giornaliero....
Lo scrivo solo per ricordarvi di fare un salto alla caffetteria Take@way (in via Tripolitania, 145 - Roma) per un'occhiata alla mostra "Punti di Vista"....
Lo so, l'ho ripetuto tante volte... :P

Ma adesso abbiamo le foto di presentazione (ve ne faccio vedere solo qualcuna) ed il mitico video di backstage!
Magari stuzzicano la vostra curiosità! :D


Ed ecco anche gli scatti del mio set, scelti per l'evento...



Amici romani... se nun annate, siete buzziconi! :P

Godetevi il video, intanto! ;)



Cliccate qui per l'articolo con tutte le info del caso!


lunedì 2 aprile 2012

Punti di Vista || Mostra fotografica - Stasera l'attesa inaugurazione!


E visto che siamo in vena di post...
Vi ricordo che stasera c'è l'inaugurazione della mostra "Punti di Vista", presso la caffetteria Take@way in via Tripolitania, 145 - Roma.
Chiunque si trovi da quelle parti non può certo evitare di farci un salto! Anzi... DEVE! :D

Molti dei fotografi che esporranno (per tutta la primavera, lo ricordo) le loro opere - e, soprattutto, gli organizzatori (a cui va un ringraziamento speciale) -  saranno presenti in sede, questa sera a partire dalle 18:30.
Se vi va di conoscerli, di scambiare quattro chiacchiere sulla fotografia, approfittate e godetevi l'inaugurazione insieme a loro!

Grazie di cuore a tutti! ;)

venerdì 30 marzo 2012

PUNTI DI VISTA | mostra fotografica - Dal 2 aprile 2012 a Roma


Piú di cento fotografie scattate da circa trenta utenti di Playerdue Lighting saranno esposte da lunedí nella caffetteria Take@way, in via Tripolitania 145 a Roma.

La mostra é stata realizzata grazie all'idea e all'impegno di Andrea Perni, che ha gestito con grande abilità tutte le fasi dell'organizzazione, e grazie all'ospitalità del padrone del locale.

Potrete visitare la mostra per tutta la primavera, sette giorni a settimana.
Dal lunedì al sabato la caffetteria è aperta dalle 7.00 alle 21.00 mentre la domenica dalle 8.00 alle 13.00.

Ovviamente parteciperò all'iniziativa, insieme a tanti amici, con 4 miei scatti.
Chiunque possa fare un salto alla caffetteria Take@way colga l'occasione! Di sicuro non se ne pentirà! ;)

Avete tutta la primavera per dare un'occhiata alla mostra!
Mi auguro vivamente che parteciperete in molti! :)
E, mi raccomando, chiunque si trovi a passare non deve assolutamente dimenticare di lasciare un pensiero qui, sul mio blog, e nel guestbook all'interno del locale!

 Grazie a tutti, ragazzi!


giovedì 26 gennaio 2012

La mia opera in esposizione - Pensieri, considerazioni...



Avevo intenzione di stendere queste poche righe già giorni fa. Il tempo, negli ultimi giorni soprattutto, è tiranno. Tutto quello che mi riprometto di fare a breve, per un motivo o per un altro, slitta sempre a data da destinarsi.
E così è stato anche in quest'occasione.
Prima che tutto diventi solo un ricordo, però, ci tenevo a raccontarvi la mia esperienza.
Poche righe, l'ho già detto... ma che spero possano racchiudere tutte la bellezza del momento che mi sono ritrovato a vivere.

Il giorno dell'inaugurazione sono, ovviamente, andato in galleria ed ho potuto finalmente ammirare il mio lavoro appeso, insieme agli altri. 
Devo dire che con quel filo rosso, la mia Nameless#4 faceva davvero una bella figura.
Non ero particolarmente emozionato, devo dire la verità. Forse perchè si trattava semplicemente di una collettiva (chissà che con una personale le reazioni siano diverse). 
Aspettavo con un po' d'impazienza che giungesse l'orario d'apertura, questo si... forse soprattutto per la curiosità di sapere cosa ne pensavano gli altri del mio lavoro, di come si sarebbe comportato il pubblico negli spazi della galleria; ma non avevo ansie di sorta.

Appena arrivato ho potuto fare la conoscenza (di persona non li avevo ancora incontrati) dei curatori che, nonostante la giovane età, mi sono sembrati subito competenti e preparatissimi, con una smisurata passione per l'arte che li ha portati a scommettere su loro stessi, sulle loro capacità e ad inventarsi questo spazio nuovo e pieno di energia.
Abbiamo parlato a lungo di fotografia (passione che ci accomuna - ovviamente), del digitale, della pellicola, delle uscite a cercare la luce giusta... ma anche della qualità delle opere degli altri artisti in mostra.
Momenti piacevoli fatti di scambi di opinioni e di idee che, a mio modesto modo di vedere, sono il cuore pulsante di ogni spazio espositivo che si rispetti. Perchè il confronto tra artisti ed appassionati, soprattutto in una galleria d'arte, non deve mai mancare!!!

Nell'incessante mormorio di quella piccola sala meravigliosamente allestita, ho potuto notare le reazioni di chi entrava e si faceva spazio per poter ammirare le fotografie appese al muro.
Persone che osservavano, commentavano e poi ritornavano sui loro passi. 
Un classico, insomma.
Che quando sei tu a dover essere "giudicato", ti incuriosisce ancor di più! :)
In quel mischiarsi si persone mi sono reso conto che, probabilmente, opere come le mie - fatte di semplici tecnicismi e legate ad una fotografia più "tradizionalista" e meno da photoshoppista - attraggono e fanno discutere meno di altre che strizzano l'occhio alla digital art e che invadono, nemmeno tanto in punta di piedi, gli spazi della polemica e della critica sociale.
Bisogna essere irriverenti, sgarbati, diretti... per riuscire a fare colpo su qualcuno.
In positivo o in negativo, non importa. L'importante è far parlare di se.

Nonostante queste mie osservazioni, però, sono stato felice di notare che la mia foto è piaciuta.
I curatori mi hanno parlato della possibilità di portare altri lavori in galleria prima che la mostra finisca (purtroppo il tempo non me l'ha ancora permesso) e di consegnargli il mio Portfolio (cartaceo e non digitale)... il che mi fa capire che hanno effettivamente apprezzato le mie fotografie.
La cosa mi rende molto orgoglioso.
Inoltre, ho ricevuto diversi messaggi, dopo i primi giorni, di conoscenti che hanno avuto modo di fare un salto in galleria e che si complimentavano con me. 
Ne sono felice. Sono veramente contento di sapere che il mio messaggio riesca a passare di sguardo in sguardo...
Questo significa che, anche se a piccoli passi, ce la stiamo facendo!

Sono veramente molto felice dell'opportunità che mi è stata offerta.
Felice di aver partecipato a questa mostra... di aver fatto questa esperienza.

Nella fase finale di questi "articoli", di solito, si passa ai ringraziamenti...
Io non potevo non adeguarmi a quest'usanza. Soprattutto perchè SENTO veramente di dover dire grazie a qualcuno.

Sono estremamente grato ai miei amici. Che mi hanno sostenuto e continuano a sostenermi sempre!
Mando un abbraccio a tutti loro. Quelli che erano con me all'inaugurazione e quelli che, anche se non sono potuti venire di persona, c'erano col cuore! 
Sono queste dimostrazioni di stima ed affetto che mi fanno comprendere quanto sia importante continuare a lavorare e a tenere duro per riuscire a realizzare qualcosa di sempre più grande.

E poi... volevo ringraziare lei. La persona più importante della mia vita.
La persona grazia alla quale, nonostante le numerose difficoltà, i periodi di scoraggiamento, continuo a pensare che mettendocela tutta, posso realmente riuscire a farcela!
Volevo dedicare le ultime righe alla mia stupenda fidanzata...che mi sostiene e mi incoraggia... e che mi regala la forza e l'ispirazione per continuare a fotografare! 
Grazie infinite AMORE... Grazie!

P.S.
Se non l'avete ancora fatto ragazzi... fate un salto in galleria prima del 29 gennaio! :D
Sarà un'esperienza piacevole... statene certi! ;)

Stay Tuned


venerdì 20 gennaio 2012

A3 Occhi - Collettiva Fotografica [20/01/2012 - Salerno]



Qualche tempo fa fui contattato da uno dei curatori della galleria "A3 artecontemporanea" di Salerno.
Mi chiedeva di partecipare ad una mostra, che si sarebbe svolta nei locali della suddetta galleria, dedicata esclusivamente alla fotografia. Una collettiva.
Il progetto mi incuriosì sin da subito. Non persi tempo e cominciai a chiedere informazioni a riguardo, per capire bene come il tutto si sarebbe svolto.
L'impostazione era semplice: erano stati contattati vari fotografi (della provincia di Salerno, ma anche di altre parti d'Italia) per esporre un'opera a testa. Essendo una collettiva ed essendo a "tema libero", ognuno degli artisti avrebbe potuto scegliere lo scatto che riteneva più idoneo (magari il suo migliore) e inviarlo alla galleria, insieme con le varie scartoffie del caso.
L'idea di fondo era quella di promuovere il genere fotografico come uno dei "fondamentali" dell'arte e di riuscire ad inserire nel contesto galleristico giovani artisti vogliosi di farsi conoscere e di far apprezzare il proprio lavoro anche in un ambiente, seppur giovane, ricco di appassionati.
Era un'idea che mi piaceva.
Fondamentalmente la mia fotografia nasce da un desiderio di condivisione. Io scatto soprattutto per poter condividere il mio lavoro con altre persone. Non mi interessa di conservare i miei click. La prima cosa che penso, dopo aver realizzato un lavoro, è se il messaggio che questo porta al suo interno riuscirà a passare dalla foto all'animo delle persone che la osserveranno.
L'arte - la fotografia - senza un pubblico, per me, non ha senso.
Fu soprattutto per questo che decisi, senza indugiare troppo, che avrei partecipato a questa collettiva.
Così mi prodigai per contattare i curatori e per riuscire a far parte di questo progetto che, a mio modesto modo di vedere, era una cosa interessantissima.

LA GALLERIA
La galleria "A3 artecontemporanea" è un'attività giovane, nata lo scorso novembre che, però, sta già muovendosi nel modo giusto per riuscire a ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama della promozione artistica a livello locale (e, chissà, un giorno anche nazionale).
I proprietari e curatori dello spazio sono quattro amici (laureati in materie artistiche) che hanno deciso di convogliare il loro sapere e la loro passione in un progetto tanto coraggioso quanto affascinante.
E' dalla passione e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo che nasce A3. E con la passione continua a crescere, cercando di dare il giusto spazio e la giusta visibilità anche ai giovani artisti che hanno voglia di emergere.
Leggendo la loro storia sul sito, ho subito apprezzato questi ragazzi e condiviso in pieno il loro spirito, ritenendo quello di A3 un progetto incredibilmente interessante.
Ho sempre pensato che lo spazio per i giovani artisti sia sempre troppo risicato, troppo poco. Si dà troppa importanza a chi ha già un "valore", si punta sempre sui soliti nomi...e, troppo spesso, ci si dimentica che il panorama nazionale è pieno di talenti che attendono solo di essere apprezzati.
A3 arteconteporanea stava dando questa opportunità a svariati giovani, intenzionati a far conoscere il proprio lavoro.
Non potevo non accettare.

L'IMPREVISTO
Per una serie di motivi la mostra, in programma per il mese di dicembre 2011, è poi stata posticipata.
Finalmente, non con poche difficoltà, si è riusciti a far partire il progetto questo mese. E ne sono estremamente contento.

L'OPERA
L'opera che ho scelto di esporre è la mia "DOGS - Nameless #4" (spero la ricordiate - scelta come immagine "in vetrina" per il mese di dicembre 2011 sul sito Photo4U - uno dei maggiori portali di fotografia italiani :D ) che ho consegnato personalmente in galleria e che ho ritenuto quella più idonea perchè ad ogni sguardo riesce a darmi emozioni e poi perchè, fortunatamente, è una delle mie foto che ha collezionato più riscontri positivi - anche da persone veramente competenti in ambito fotografico (e di questo sono estremamente orgoglioso).

L'APPUNTAMENTO
Proprio questa sera, 20 gennaio 2012, alle ore 19:00, la galleria aprirà le sue porte per l'inaugurazione della collettiva fotografica "A3occhi" ed io, con immensa gioia, sarò uno dei fotografi partecipanti.

Io questa sera, per l'inaugurazione, sarò in galleria.
Spero che chi ne ha la possibilità decida di farci un salto. Sono sicuro che ne rimarrà contento perchè la qualità dei lavori esposti sarà sicuramente molto alta e perchè l'ambiente della galleria A3 è davvero un'ambiente amichevole e piacevole da frequentare. Un ritrovo giusto per chi ha la passione dell'arte e una voglia matta di condividerla con qualcuno.

Mi raccomando, non mancate!
E se, per un motivo o per un altro, non potete essere presenti stasera, vi ricordo che la mostra si svolgerà fino al 29 gennaio (quindi avete tanto tempo per farci una capatina) negli orari di apertura che trovate su sito della galleria!

www.a3artecontemporanea.it

Vi aspetto!

mercoledì 4 gennaio 2012

Bruno || Ordinary People Triptychs

Bruno || During the Shooting

Un po' di tempo fa, girando tra le pagine di Flickr, mi sono imbattuto nell'opera di un giovane fotografo di sicuro talento che mi ha colpito molto.
Costui è conosciuto, sul famoso social network, con il nick theblackstar e, a mio parere, è un vero e proprio artista.
Il suo nome è Adde Adesokan, CEO di una agenzia di Comunication & Design chiamata Polargold e Art Director, con un talento veramente spaventoso.
La sua fotografia è legata a due dei generi che io prediligo: la street-photography e la ritrattistica.
In questo ambito Adde è diventato un vero e proprio maestro, specializzandosi in un filone (molto seguito su internet) che non fa altro che unire (in maniera meravigliosa, aggiungerei) questi due generi fotografici:
il genere dei "Portraits of Strangers" - letteralmente, i "Ritratti di Persone Sconosciute".
Adde va in giro per strada, inquadra qualcuno che può sembrargli un personaggio con una storia interessante o, comunque, con un aspetto che attiri interesse, lo avvicina, comincia a parlargli, lo conosce, gli parla del suo progetto, prova a cogliere la sua storia e poi gli scatta dei ritratti.
Continuando a sperimentare, dopo un po' di tempo, è arrivato a partorire un'idea a mio avviso geniale:
realizzare dei ritratti fuori dal comune, dividendoli in trittici.
E' così, probabilmente un po' per caso, che è nato il progetto "Triptychs of Strangers" di cui mi sono follemente innamorato.
I suoi trittici (che potete vedere non solo sul suo album Flickr, ma anche su suo sito ufficiale) sono talmente carichi di potenza visiva, talmente comunicativi, che mi sono entrati nella mente da subito e hanno scatenato in me immediatamente la voglia di provare ad imitare la sua idea.

Così, con tanta voglia di provare, ho cominciato quello che, ad oggi (dopo decine e decine di scatti) posso definire un mio "progetto".
Ho cominciato a scattare qualche ritratto a qualcuno dei miei amici.
Non sarei stato capace di approcciare con degli sconosciuto per proporgli una cosa simile. Per le questioni di privacy, oggigiorno, sembra diventato difficilissimo poter realizzare qualche fotografia.
E non ho intenzione di immortalare dei modelli/modelle... quello che voglio sono persone normali.
Gente comune. Con i propri pensieri, le proprie preoccupazioni, il proprio mestiere, i propri sogni, le proprie passioni.
E' nato allora "Ordinary People Triptychs".


All'inizio, il fatto che io inquadrassi non solo i volti dei miei soggetti ma anche mani e piedi, li lasciava un po' perplessi.
Dopo aver sfornato i primi trittici ed averli pubblicati su Flickr, la curiosità è aumentata e tutti sono rimasti abbastanza affascinati da questo genere di ritratto.
Quello che provo a fare è cercare di personalizzare al massimo questo "genere"...di non fermarmi ad una semplice realizzazione a trittico dell'immagine. Ma di studiare tutto. Ognuna delle foto.
Inquadrature, luci, angolazioni, contrasti...
Il mio viaggio parte dall'ispirazione che il lavoro di Adde Adesokan mi ha dato e continua, sempre in evoluzione... sperando di riuscire a raggiungere un grado di "personalizzazione" tale, da riuscire a dividerlo definitivamente dall'idea di partenza.

Sperando sia di vostro gradimento, vi presento l'ultimo dei miei trittici.

Bruno || Triptych - Eboli (SA) Italy

Il soggetto di questo trittico è un mio carissimo amico d'infanzia, Bruno, che oggi vive a Bologna e che non vedo più molto spesso.
Ho voluto dedicargli quest'immagine perché ritengo possa farmi ripensare ai tempi in cui ci si vedeva tutti i pomeriggi e si parlava di ogni cosa. A tempi in cui pensavamo che niente ci avrebbe portato così lontani da casa nostra!
Se avete intenzione di leggere la sua "storia" e capite qualcosina di inglese, vi invito a cliccare sul link:
- Bruno || Triptych - Eboli (SA) Italy - 
nella descrizione dello scatto im piace scrivere sempre dei soggetti che vado ad immortalare.

Ho realizzato tutti gli scatti di questo shooting in una soffitta - quella di Bruno, per la precisione - (il nostro ritrovo usuale per le partite a poker, durante le feste di Natale) dove l'illuminazione lascia un po' a desiderare.
Avendo a disposizione qualche altro amico da sfruttare come assistente e un bel po' di iPhone, ho provato a sfruttare l'app iTorcia per creare delle luci aggiuntive.
Grazie all'aiuto dei miei amici, allora, ho posizionato due iPhone alla destra e alla sinistra del soggetto, abbastanza vicini, in modo da ottenere una buona luce abbastanza omogenea.
Ovviamente il processo di illuminazione "artificiale" è stato ripetuto per il volto, poi per le mani ed infine per i piedi! Il risultato, tutto sommato, non mi è per niente dispiaciuto! :)

Quella d'apertura, invece,  è una foto che è venuta fuori durante lo shooting.
L'atmosfera era comunque molto ilare e divertita, di risate ce ne siamo fatte tante!
E Bruno, dal canto suo, pur provando a rimanere serio per qualche secondo, si è lasciato andare più volte in risate di puro gusto. La raffica ha fatto il resto.
Dopo averle viste a schermetto, ho subito pensato di doverne tirare fuori un trittico "alternativo"...e così ho fatto.

Infondo, sono molto soddisfatto dei risultato che siamo riusciti ad ottenere...
E contentissimo, innanzitutto, che le foto siano piaciute tanto anche a Bruno! :D
Eccovi il suo ritratto, senza tagli!

Stay Tuned!

Bruno || Portrait - Eboli (SA) Italy

Se vi interessa il resto dei miei trittici, potete cliccare quissotto:
.::Ordinary People Triptychs::..

venerdì 30 dicembre 2011

- TIPS -

"If you can smell the street by looking at the photo, it's a Street Photograph!" - Bruce Gilden

giovedì 29 dicembre 2011

.::NEL VENTO::. - Albanella 26/12/2011


Sono in vena di riprendere in mano le redini di questo Blog.
Il fatto è che, pur volendolo fortemente, spesso mi capita di avere moltissime altre cose da fare e di non riuscire a trovare il tempo di postare qualcosa.
Di foto continuo a scattarne... non potrei mai farne a meno!
Purtroppo il tempo per tutto ciò che c'è intorno, diventa sempre meno.
Qualche giorno fa sono stato alla centrale eolica di Albanella.
Il vento era, ovviamente, fortissimo e faceva molto freddo.
Come al solito ero in buona compagnia e pronto a trascorrere le ore del tramonto con gli occhi fissi sulla fotocamera, alla ricerca delle inquadrature più convincenti.

I colori che ci si presentavano difronte erano magnifici. La maestosità delle pale eoliche, con il loro sibilo quasi spaventoso, rapiva gli occhi. L'atmosfera era molto suggestiva.
Ho capito subito che non ci sarebbe stata soddisfazione nel voler realizzare qualcosa di troppo complicato (come un HDR), che la scelta migliore sarebbe stata quella di scattare di getto, inquadrando quei giganti buoni in silhouette, sperando di riuscire a far risaltare i colori del tramonto.
Detto fatto.
Scattavo in fretta perchè il vento era davvero molto forte e ogni secondo passato fuori dalla macchina sembrava terribile con quel gelo.
Alla fine, tornato a casa, ho trasferito tutti gli scatti sul computer (cosa molto strana per me, visto che di solito faccio passare molti giorni, prima di svuotare la SD) e ho cominciato a dargli un'occhiata.
Di qualcuno ero soddisfatto. Ma non del tutto.
Quelle immagini tardavano a comunicarmi le stesse emozioni che avevo provato nel vedere quello spettacolo dal vivo.
Si, c'erano quei meravigliosi colori... e le silhouette, proprio come le avevo immaginate. Ma mancava qualcosa.
Di solito, sono proprio i colori del tramonto a colpirci quando guardiamo delle splendide foto di paesaggio. Sono proprio quei colori caldi della cosiddetta "Golden Hour", quelle meravigliose sfumature, che fanno di alcuni paesaggi dei capolavori assoluti.
Passato qualche giorno mi sono messo all'opera. Dopo aver elaborato le foto a colori, alla ricerca della tonalità giusta per far risaltare al meglio quelle silhouettes, continuavo a pensare che quegli scatti non riuscivano a darmi la scossa...
E allora, come mi capita spesso nell'ultimo periodo (qualcuno le chiama "Fasi Creative"), ho deciso di trasformare tutto in bianco e nero.
Ma doveva essere un bianco e nero profondo. Emozionale.
Ho impiegato abbastanza ore nell'elaborazione di questo lavoro (nonostante siano pochi scatti) e, nonostante tutto, continuo a vederci delle imperfezioni.
Data la mia proverbiale impazienza, però, nonostante quei difetti ho dovuto pubblicare le foto immediatamente, dopo aver finito l'elaborazione dell'ultima della serie.
Questo che vedete è il risultato.
Un risultato che, spero, riuscirò a migliorare ancor di più continuando a lavorare e a studiare per bene la materia!

Tutto il set è stato realizzato con la mia nuova compagna d'avventure:
la Sony NEX-3 alla quale ho abbinato due lenti vintage che trovo incredibilmente soddisfacenti... l'Helios 58mm f/2 e il MIR-1B 37mm f/2.8, ovviamente full-manual ma che mi stanno dando delle belle soddisfazioni. :)

Spero vi piaccia. Ogni commento è gradito! ;)

.::Nel Vento::. - Cover

Distant...

Winter Sun

Giants

In Two

To the Sea

domenica 25 dicembre 2011

.:: BUON NATALE ::. 25/12/2011


E' da molto che non aggiorno il blog... ed è un vero peccato.
Adesso lo faccio al volo... molto velocemente... solo per augurare a tutti voi un
.:: BUON NATALE!!! ::.
Che questo giorno sia per voi tutti pieno di serenità e gioia!
A presto, amici miei!

domenica 6 novembre 2011

[Project] Matera at 50mm || Devotion #1

Il settimo scatto parla del cielo.
Dei suoi colori a volte cupi, a volte radiosi.
Della luce che ne discende e colora le cose ...e della tendenza dell'uomo a rivolgersi a lui, in una profonda e sentita devozione...

Devotion #1 - Matera (MT) Italy

sabato 5 novembre 2011

[Project] Matera at 50mm || Simplicity

Il sesto scatto parla di semplicità.
Di cose modeste ed essenziali; di cose nascoste.
La purezza del colore dei mattoni e la luce che, riflessa in quel bianco, diventa abbagliante...

Simplicity - Matera (MT) Italy

venerdì 4 novembre 2011

[Project] Matera at 50mm || Opuntia Ficus Indica

Il quinto scatto parla delle diverse culture.
Moderni intrecci, antico sapere.
Usi, costumi, conoscenze di terre lontane...ora radicate nel profondo di questo Sud.

Opuntia Ficus Indica - Matera (MT) Italy

giovedì 3 novembre 2011

[Project] Matera at 50mm || Brush Stroke

Il quarto scatto parla di arte.
Dell'incredibile varietà di cose meravigliose che questa città conserva.
Dell'aria, frizzante e ispiratrice, che si respira tra i suoi vicoli stretti.
Dell'occhio attento di chi continua ad osservarla e prova a portarsene a casa un pezzo, rubandolo con una pennellata...

Brush Stroke - Matera (MT) Italy

mercoledì 2 novembre 2011

[Project] Matera at 50mm || The Next Door

Dopo la pausa ("forzata") dovuta al ponte di Ognissanti... ricomincio a postare foto del mio profetto.
Spero continuerete a seguirlo con interesse! :)


Il terzo scatto parla di contrasti.
Muri levigati e scalini ruvidi; luce diffusa ed ombre marcate; colori forti e colori assenti.
Parla dell'eterno conflitto tra il vecchio ed il nuovo e della curiosità che porta sempre con se la "porta accanto"...

The Next Door - Matera (MT) Italy

sabato 29 ottobre 2011

[Project] Matera at 50mm || Keep Walking

Il secondo scatto parla di una vita insieme.
Parla di quelle persone che hanno condiviso tutto e continuano a farlo, senza mai scoraggiarsi.
Eleganti nella loro semplicità, vicini, continuano a camminare...

Keep Walking - Matera (MT)

venerdì 28 ottobre 2011

[Project] Matera at 50mm || Inside

Il primo scatto parla di simmetria.
Portoni in penombra, scale verso gli angoli di casa, cortili invisibili e piccoli mondi celati proprio al loro interno...

Inside - Matera (MT) Italy

[Project] Matera at 50 millimeters (Work in progress...)



Ho intenzione di rendervi partecipi del mio progetto.
Ho deciso di dedicare uno spazio tutto particolare del mio album di Flickr, ad una delle città che amo di più: Matera.
Come avrete già avuto modo di leggere in questo blog, sono molto attratto dalla bellezza di questa città, a mio parere un gioiello incastonato tra le rocce del Sud.
Avendo avuto l'opportunità di rivisitarla, per l'ennesima volta, ho deciso di provare a raccontarla in un modo diverso dal solito, in un modo che, forse, avrebbe dato una visione di quelle strade, di quei vicoli, completamente nuova. Ho deciso di guardare Matera a 50 millimetri (80mm, in realtà :P) e di soffermare l'occhio su dei particolari che, probabilmente, chi visita quel posto non riesce a vedere.
Ne è nato un reportage che è anche un grande esperimento.
Della fase di scatto, prima di tutto. Ma anche del workflow in post-produzione, completamente diverso dal solito.
Uno scatto al giorno. Ognuno dei quali racconterà Matera, la sua gente, le sue strade, le sue tradizioni, il suo mutare eppur essere ancora lei.
Ogni fotografia sarà correlata da una piccola didascalia che, mi auguro, potrà viaggiare di pari passo e "completare" ogni fermo immagine, per rendere questo viaggio ancor più intenso.
Spero vi piacerà.

Un saluto!