Stamattina abbiamo avuto la possibilità di scattare qualche foto allo stabilimento Pezzullo, un ex fabbrica, abbandonata da tempo, che ha fatto la storia della nostra cittá.
Eravamo praticamente immersi in un'area completamente distrutta e lasciata al degrado...
Un'esperienza molto particolare.
Speriamo di essere riusciti a realizzare qualcosa di interessante.
Spero di potervi aggiornare al più presto sulla questione.
Nella foto in basso, Rosario durante l'esplorazione della fabbrica.
Scatto postprodotto con Snapseed per iPad.
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sabato 23 marzo 2013
Prima di ogni cosa, però, viene sempre il reportage!
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venerdì 22 marzo 2013
Risvolti interessanti... Inevitabili ammissioni...
Sono un blogger fallito!
Questo, ormai, é un dato di fatto... Non c'è niente da fa'!
Mi riprometto continuamente di scrivere qualcosa su questo pseudo-blog, dedicato alla fotografia... ma poi non lo faccio mai!
Questo accade, principalmente, perché gli impegni che ho accumulato sono andati via via aumentando, col passare del tempo.
Stavo giusto raccontandovi dell'esperienza di "Dalle3alle3" - mesi fa - (esperienza della quale continuerò a raccontarvi appena possibile) che già ho intrapreso un altro interessante progetto strettamente legato a quell'iniziativa: l'organizzazione di un "Corso Base di Fotografia", giusta anticipazione per la seconda edizione del contest.
Insieme ai ragazzi di "effeunoquattro", presso la sede dell'associazione "...per Eboli", stiamo provando a far capire ai partecipanti i concetti base e gli elementi più importanti per riuscire ad ottenere fotografie migliori.
Sta andando tutto alla grande.
Siamo stanchi... Ma molto soddisfatti della risposta dei ragazzi.
Vi racconterò tutto nello specifico, promesso.
Mi sono iPaddizzato: questo potrebbe voler dire che da adesso scriverò un po' di più :P
Questo post, in fondo, ne è la dimostrazione!
Questo, ormai, é un dato di fatto... Non c'è niente da fa'!
Mi riprometto continuamente di scrivere qualcosa su questo pseudo-blog, dedicato alla fotografia... ma poi non lo faccio mai!
Questo accade, principalmente, perché gli impegni che ho accumulato sono andati via via aumentando, col passare del tempo.
Stavo giusto raccontandovi dell'esperienza di "Dalle3alle3" - mesi fa - (esperienza della quale continuerò a raccontarvi appena possibile) che già ho intrapreso un altro interessante progetto strettamente legato a quell'iniziativa: l'organizzazione di un "Corso Base di Fotografia", giusta anticipazione per la seconda edizione del contest.
Insieme ai ragazzi di "effeunoquattro", presso la sede dell'associazione "...per Eboli", stiamo provando a far capire ai partecipanti i concetti base e gli elementi più importanti per riuscire ad ottenere fotografie migliori.
Sta andando tutto alla grande.
Siamo stanchi... Ma molto soddisfatti della risposta dei ragazzi.
Vi racconterò tutto nello specifico, promesso.
Mi sono iPaddizzato: questo potrebbe voler dire che da adesso scriverò un po' di più :P
Questo post, in fondo, ne è la dimostrazione!
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sabato 27 ottobre 2012
"Dalle3alle3" - Bloggando, vi racconto... [Prima parte]
Ultimamente, quando penso di cominciare un'articolo sul blog, ho in mente sempre la stessa frase:
"Il tempo è sempre meno".
Ed è la verità.
Perché se oggi mi ritrovo a scrivere un articolo al mese (o forse anche meno) il motivo principale resta questo... ho pochissimo tempo! :D
Ovviamente la cosa si riflette anche sulla fotografia. E la voglia di realizzare nuovi scatti cresce sempre di più.
In ogni caso, se sono così indaffarato il motivo è legato a qualcosa che ha a che fare con interessanti progetti.
Uno di questi, ultimato da pochissimi giorni, abbraccia simultaneamente entrambe le mie passioni: la grafica e, ovviamente, la fotografia!
Ed è proprio di questo progetto che volevo parlarvi oggi...provando a raccontarvi una delle esperienze più belle e gratificanti che ho avuto modo di fare, negli ultimi tempi.
Sto parlando di "Dalle3alle3".
"Cos'è?" - vi chiederete voi.
Un contest di fotografia che ho avuto il piacere di organizzare insieme ai miei amici dell'associazione "...per eboli".
Un progetto con il quale abbiamo provato a coinvolgere tutti gli appassionati di fotografia della mia città ad affrontare una vera e propria sfida lunga 12 ore (dalle 3 alle 3 - o meglio dalle 15 alle 3 - appunto), durante le quali i partecipanti dovevano realizzare 12 scatti (uno per ora) che raccontassero, in un modo qualsiasi, Eboli ed i suoi abitanti.
Abbiamo cominciato a stendere i progetti per la realizzazione del contest un bel po' di mesi fa, quando (detto tra noi) l'idea ci sembrava interessantissima, innovativa, ganza... ma praticamente impossibile.
Grazie al lavoro indefesso di tutti (12 soci - manco a farlo apposta :P ), siamo riusciti, però, a concretizzare la cosa e a farla diventare un evento di notevole risonanza in città.
Tutti ne hanno parlato. Tutti ne parlano ancora.
E' stata una piccola grande soddisfazione. Per me. Per l'associazione tutta.
Partiamo dal principio.
L'idea m'è venuta quando su internet mi sono imbattuto, per caso, sfogliando tra le mille pagine che parlano di fotografia salvate nella mia "lista preferiti", nel sito di "24hour project".
Probabilmente, se siete appassionati di fotografia come me, ne avrete già sentito parlare: due ragazzi americani, hanno deciso di lanciare questa "sfida" fotografica, coinvolgendo circa 65 fotografi di tutto il mondo, provenienti da 35 città differenti di tutti i continenti, per far realizzar loro un racconto fotografico di 24 ore, non-stop, che raccontasse per immagini la trasformazione di ognuna delle città di provenienza dei partecipanti, dalla prima all'ultima ora del giorno.
Tutto questo simultaneamente, postando (anche con l'aiuto di social network, quali instagram) ad ogni ora la foto appena scattata.
Un progetto veramente interessante, che mi ha subito colpito.
Inizialmente avevo pensato di affrontare da solo, come sfida personale, un progetto simile... per poter raccontare anche io, secondo la mia visione, la città di Eboli.
Poi è scattata la scintilla: perché non provare a coinvolgere anche altri appassionati? Perché non organizzare un vero e proprio progetto che ricalcasse le orme del "24hour" anche ad Eboli?
Ed è così che ho deciso di parlare della mia idea ai ragazzi dell'associazione "...per eboli".
Quando glie ne parlai per la prima volta, le loro reazioni furono di entusiasmo totale.
Tutti, dal primo all'ultimo, capirono subito che l'idea poteva essere buona, interessante e che avrebbe, potenzialmente, potuto entusiasmare anche tanti altri ragazzi della nostra città.
Tutti, dal primo all'ultimo, hanno abbracciato in pieno il progetto e deciso di investire le loro energie per realizzare qualcosa di mai visto prima.
In breve tempo avevamo deciso di organizzare la cosa.
Grazie al loro prezioso aiuto siamo riusciti a trasformare la formula iniziale di "24hour project", adattandola al meglio alla nostra realtà.
Non più 24 ore ma solo 12.
Non più una semplice sfida tra foto amatori, ma un contest vero e proprio, con premi finali, una giuria... aperto a tutti quanti volessero provarci: fotografi, amanti della fotografia, creativi o semplici curiosi con la voglia di mettersi in gioco e di raccontare la propria città grazie alle foto.
Era così che stava nascendo "Dalle3alle3 - 12 scatti ...per eboli".
Non più una sfida fotografica dove sarebbe stata necessaria un'attrezzatura di alto livello, ma un concorso da affrontare anche armati solo di telefonino.
Quello che volevamo non era raccogliere progetti fatti di foto tecnicamente perfette, ma progetti con un contenuto, con storie vere... raccontate attraverso l'occhio degli ebolitani.
Ci siamo messi immediatamente al lavoro ed abbiamo cercato di realizzare qualcosa di unico.
Qualcosa che nella realtà della nostra città (ma anche di tutte le città vicine a noi) non esisteva.
Insomma, non il classico concorso fotografico... ma qualcosa di innovativo, diverso, giovane.
Un concorso dove ogni "fotografo" non partecipava solo passivamente, sottoponendo la sua opera al giudizio di qualche esperto e basta... ma dove tutti avrebbero partecipato in modo ATTIVO, rincorrendo la luce migliore, lo scorcio più bello, l'attimo giusto, in quelle precise dodici ore ...che sono state un'esperienza favolosa!
E' così che è iniziata quest'avventura.
Con un'idea semplice ma innovativa e tanto spirito d'iniziativa.
Poi è arrivato il lavoro.
Ho avuto l'opportunità di occuparmi personalmente di tutto (o quasi) l'aspetto comunicazionale della manifestazione: dall'identità visiva, alla comunicazione sui social network, alla realizzazione di un blog dedicato... fino alla documentazione con un po' di foto, di tutte le varie fasi del contest.
E' stato faticoso... ma mi sono divertito tanto. :)
Per fortuna, sono stato affiancato alla grande da tutti gli amici dell'associazione che mi hanno dato una mano enorme per riuscire a concretizzare questa cosa. Li ringrazio infinitamente!
Con questo articolo era proprio di questo che volevo parlarvi, in effetti...
Di come ho provato a creare qualcosa che colpisse il pubblico e che creasse interesse nei confronti dell'evento, sfruttando le mie (misere :P) conoscenze e le piccole risorse che avevamo a disposizione.
Raccontarvi, un passo alla volta, come si è sviluppato tutto il progetto di "Dalle3alle3".
L'introduzione, però, è stata più lunga del previsto...
Ma era doverosa :P
Vi rimando al prossimo articolo, se vi interessa, per parlarvi di tutto il mio progetto! :D
A presto! :P
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sabato 29 settembre 2012
E' il nostro momento... OGGI!
Ormai si creano blog per tutto.
Ognuno di noi può, in pochi click, aprirne uno e scriverci qualsiasi cosa.
Allora c'è chi, come me, mostra le sue foto, chi mostra le sue creazioni dolciarie, chi le sue ricette migliori, chi i suoi disegni, chi posta la sua musica preferita.
Però, spesso, ci si dimentica che i blog sono nati, soprattutto, come contenitori di pensieri.
Una sorta di diario digitale...
Forse il fatto che TUTTI possano poi leggere quello che ne scriviamo, ha frenato molti dallo scrivere cose personalissime e private (anche se qualcuno veramente lo fa).
Resta il fatto, però, che un blog è prima di tutto un diario, come abbiamo detto, e quindi scriverne le proprie sensazioni, le proprie esperienze per ricordarsele un giorno, a distanza di anni, penso sia l'approccio migliore.
Ed è questo che volevo fare oggi.
Così, velocemente. Di getto. Senza pensare troppo.
Perchè oggi è il giorno del primo "incarico" vero e proprio.
Oggi è il giorno della "svolta", molto probabilmente.
E quello che volevo fare io era registrare le emozioni, le sensazioni che sto provando PRIMA del battesimo (quasi) ufficiale del nostro gruppo... e non, come si è soliti fare, dopo aver fatto l'esperienza stessa.
Questo perchè è adesso che c'è tutta quella magia che ti accompagna, come quando aspetti una festa, un regalo o la partenza di un viaggio (o, meglio ancora, di una gita scolastica).
Perchè è nei giorni precedenti che l'attesa, il non sapere, ti fanno provare quelle strane sensazioni, collegabili (credo) alla grande aspettativa che si ha di quella cosa che si sta per vivere.
Ed allora eccomi qua.
Io non sono particolarmente emozionato, sono sincero.
Probabilmente lo sarò al momento dello scatto, consapevole che in cerimonie importanti come questa il fotografo ha anche una grandissima responsabilità... e non ci si può permettere di sbagliare.
Ma... ora come ora, pensando al lavoro di oggi pomeriggio, penso istintivamente alla fotografia.
Alla cosa che mi piace fare.
Quella che mi appassiona e mi rapisce.
Prima di tutto, nei miei pensieri (riferendomi ad oggi), c'è lei!
E quindi nessuna ansia, nessuna palpitazione, nessuna preoccupazione scalfisce il mio animo ora.
Io oggi vado a fare fotografia.
Il che mi rende felice.
(Ed impaziente! :D )
Sono fiero di avere al mio fianco due persone che con me condividono molto di più che la passione per le foto... ma una filosofia di vita, un modo di pensare che va ben al di là di tutte queste cose.
Due persone che mi sembra di conoscere da sempre e con le quali ho da subito intrecciato un rapporto di amicizia stupendo.
Sono fortunato ad avere come "colleghi" Rosario e Francesco.
Penso che sarà una meravigliosa esperienza. E che riusciremo a tirare fuori meravigliose immagini.
Si. Perchè, infondo, l'importante è quello... e io sono sicuro delle nostre capacità!
Potrei sembrare molto sfacciato... chissà...
Ma so che come gruppo possiamo offrire a chi ci ha scelto qualcosa di grande. Molto migliore a ciò che avrebbe offerto un qualsiasi altro "collega" sulla piazza.
Sono contento.
E spero che questa contentezza rimanga anche in futuro. Per tutti i prossimi incarichi, per tutti i prossimi lavori che ci troveremo a fare nel corso degli anni.
E' anche e soprattutto questo che mi ha spinto a scrivere quest'articolo, in realtà.
Un giorno, tra qualche anno... quando, probabilmente, fare un matrimonio sarà diventata una routine (e non una cosa nuova, come oggi), rileggerò queste righe e spero di sentire dentro di me la stessa passione, la stessa carica e la stessa felicità che sto provando oggi pensando a questo momento importante.
Per far si che, sopra di tutto, a prescindere dagli incarichi, ci sia sempre lei:
LA FOTOGRAFIA!
Buona luce!
Ognuno di noi può, in pochi click, aprirne uno e scriverci qualsiasi cosa.
Allora c'è chi, come me, mostra le sue foto, chi mostra le sue creazioni dolciarie, chi le sue ricette migliori, chi i suoi disegni, chi posta la sua musica preferita.
Però, spesso, ci si dimentica che i blog sono nati, soprattutto, come contenitori di pensieri.
Una sorta di diario digitale...
Forse il fatto che TUTTI possano poi leggere quello che ne scriviamo, ha frenato molti dallo scrivere cose personalissime e private (anche se qualcuno veramente lo fa).
Resta il fatto, però, che un blog è prima di tutto un diario, come abbiamo detto, e quindi scriverne le proprie sensazioni, le proprie esperienze per ricordarsele un giorno, a distanza di anni, penso sia l'approccio migliore.
Ed è questo che volevo fare oggi.
Così, velocemente. Di getto. Senza pensare troppo.
Perchè oggi è il giorno del primo "incarico" vero e proprio.
Oggi è il giorno della "svolta", molto probabilmente.
E quello che volevo fare io era registrare le emozioni, le sensazioni che sto provando PRIMA del battesimo (quasi) ufficiale del nostro gruppo... e non, come si è soliti fare, dopo aver fatto l'esperienza stessa.
Questo perchè è adesso che c'è tutta quella magia che ti accompagna, come quando aspetti una festa, un regalo o la partenza di un viaggio (o, meglio ancora, di una gita scolastica).
Perchè è nei giorni precedenti che l'attesa, il non sapere, ti fanno provare quelle strane sensazioni, collegabili (credo) alla grande aspettativa che si ha di quella cosa che si sta per vivere.
Ed allora eccomi qua.
Io non sono particolarmente emozionato, sono sincero.
Probabilmente lo sarò al momento dello scatto, consapevole che in cerimonie importanti come questa il fotografo ha anche una grandissima responsabilità... e non ci si può permettere di sbagliare.
Ma... ora come ora, pensando al lavoro di oggi pomeriggio, penso istintivamente alla fotografia.
Alla cosa che mi piace fare.
Quella che mi appassiona e mi rapisce.
Prima di tutto, nei miei pensieri (riferendomi ad oggi), c'è lei!
E quindi nessuna ansia, nessuna palpitazione, nessuna preoccupazione scalfisce il mio animo ora.
Io oggi vado a fare fotografia.
Il che mi rende felice.
(Ed impaziente! :D )
Sono fiero di avere al mio fianco due persone che con me condividono molto di più che la passione per le foto... ma una filosofia di vita, un modo di pensare che va ben al di là di tutte queste cose.
Due persone che mi sembra di conoscere da sempre e con le quali ho da subito intrecciato un rapporto di amicizia stupendo.
Sono fortunato ad avere come "colleghi" Rosario e Francesco.
Penso che sarà una meravigliosa esperienza. E che riusciremo a tirare fuori meravigliose immagini.
Si. Perchè, infondo, l'importante è quello... e io sono sicuro delle nostre capacità!
Potrei sembrare molto sfacciato... chissà...
Ma so che come gruppo possiamo offrire a chi ci ha scelto qualcosa di grande. Molto migliore a ciò che avrebbe offerto un qualsiasi altro "collega" sulla piazza.
Sono contento.
E spero che questa contentezza rimanga anche in futuro. Per tutti i prossimi incarichi, per tutti i prossimi lavori che ci troveremo a fare nel corso degli anni.
E' anche e soprattutto questo che mi ha spinto a scrivere quest'articolo, in realtà.
Un giorno, tra qualche anno... quando, probabilmente, fare un matrimonio sarà diventata una routine (e non una cosa nuova, come oggi), rileggerò queste righe e spero di sentire dentro di me la stessa passione, la stessa carica e la stessa felicità che sto provando oggi pensando a questo momento importante.
Per far si che, sopra di tutto, a prescindere dagli incarichi, ci sia sempre lei:
LA FOTOGRAFIA!
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domenica 29 luglio 2012
E poi, alla fine... Arrivò la pellicola
Era da un po' che avevo in mente di riattivare la mia macchina fotografica a pellicola...
Era da un po' che volevo mettere in pratica tutte le nozioni "imparate" dopo ore e ore e ore di letture sullo sviluppo fai da te...
Era da un po' che volevo provare l'emozione di scattare alla "vecchia maniera"...
Alla fine mi sono convinto, ho acquistato tutto l'occorrente, preso qualche rullo in bianco e nero... e via!
Mi sto divertendo non poco.
Non solo a scattare con questa piccola meraviglia analogica ma anche (e soprattutto) a sviluppare da me le pellicole.
Certo, ho ancora molto da imparare e tanti test da fare.
Su molte cose sono ancora poco accorto... Ma migliorerò.
Intanto mi godo le meravigliose sensazioni che questa macchina e questi rullini sanno darmi.
Poi, pian piano, perfezionerò anche i risultati finali... ne sono certo!
Questi sono i risultati del rullino che ho sviluppato qualche sera fa...
A parte la bassa qualità della scansione, posso dirmi veramente soddisfatto.
Spero vi piacciano.
Era da un po' che volevo mettere in pratica tutte le nozioni "imparate" dopo ore e ore e ore di letture sullo sviluppo fai da te...
Era da un po' che volevo provare l'emozione di scattare alla "vecchia maniera"...
Alla fine mi sono convinto, ho acquistato tutto l'occorrente, preso qualche rullo in bianco e nero... e via!
Mi sto divertendo non poco.
Non solo a scattare con questa piccola meraviglia analogica ma anche (e soprattutto) a sviluppare da me le pellicole.
Certo, ho ancora molto da imparare e tanti test da fare.
Su molte cose sono ancora poco accorto... Ma migliorerò.
Intanto mi godo le meravigliose sensazioni che questa macchina e questi rullini sanno darmi.
Poi, pian piano, perfezionerò anche i risultati finali... ne sono certo!
Questi sono i risultati del rullino che ho sviluppato qualche sera fa...
A parte la bassa qualità della scansione, posso dirmi veramente soddisfatto.
Spero vi piacciano.
• Contax 139 quartz + Carl Zeiss Planar 50mm f/1.7
• Ilford FP4+ - 125
• Agfa Photo Rodinal (1+25)
• Agfa Photo Agefix (1+25)
• Agfa Photo Rodinal (1+25)
• Agfa Photo Agefix (1+25)
• Uno scanner molto economico
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giovedì 7 giugno 2012
EFFEUNOQUATTRO in mostra alla sede dell'Associazione "Per Eboli"
Grazie alla collaborazione con l'Associazione Culturale "Per Eboli", ieri ho avuto l'onore di poter curare un'esposizione fotografica (con l'aiuto di Rosario Rizzo e di tutti i ragazzi dell'associazione stessa) con circa 40 fotografie del gruppo "effeunoquattro" - selezionate tra alcuni dei set più rappresentativi del linguaggio artistico mio e dello stesso Rosario.
Purtroppo (a causa di alcuni imprevisti finali) ad esporre le nostre opere siamo stati solo io e lui, l'altro componente (Francesco Marrapodi) per motivi personali non è potuto essere presente...e me ne dispiaccio molto.
La mostra è stata la giusta cornice per l'evento principale: la presentazione del libro "INUTILI FUOCHI" della scrittrice ebolitana Raffaella Ferrè (al suo terzo romanzo).
Un libro che, ahimè, ancora non ho letto ma che ieri ho comprato e non vedo l'ora di iniziare (tempo disponibile permettendo! :P ).
Abbiamo scelto alcune serie di fotografie alle quali, artisticamente, io e Rosario ci sentiamo particolarmente legati... in primis perchè molte sono lo specchio del linguaggio a noi più congeniale (quella street photography che sentiamo così nostra e che, ad ogni uscita, cerchiamo di migliorare) e poi perchè le altre erano dei veri e propri percorsi emozionali che, da "pseudo-artisti" ci andava di condividere con gli altri.
L'evento ha riscosso particolare successo. Erano presenti molti personaggi importanti del panorama politico e culturale della città di Eboli e, insieme a loro, molti appassionati e curiosi che hanno voluto partecipare alla presentazione.
Nel corso della serata la scrittrice, insieme con Mariapia Mercurio (in rappresentanza dell'associazione), il giornalista Antonio Manzo, Carmen Pellegrino e alcuni rappresentanti della casa editrice, ha discusso con i presenti i temi del suo romanzo.
Inoltre, durante la presentazione, alcuni brani tratti dal libro sono stati letti dall'attrice Filomena Pisani (anch'essa ebolitana).
Dimostrazione che nella nostra città ci sono le possibilità per riuscire a fare qualcosa di bello, coinvolgente e culturalmente interessante (con una bella dose di impegno e volontà)!
La mostra sarà disponibile per la visione ancora per una settimana, grazie alla buona volontà dell'associazione che si impegnerà a tenere aperta la sede tutti i giorni (o quasi - salvo impegni improrogabili).
Ringrazio di cuore Rosario, grande collega ma soprattutto buon amico, che al mio invito è stato subito felice di poter esporre alcune delle sue opere con me e ringrazio anche tutti i ragazzi dell'associazione che ci hanno dato una bella opportunità e una grandissima mano nell'allestimento della mostra!
Grazie a tutti!!!
Vi lascio con alcune foto che ho scattato qualche ora prima dell'evento... In attesa che i ragazzi vogliano condividere con noi tutte le foto scattate durante la presentazione!
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giovedì 19 aprile 2012
XIV Settimana della Cultura - Il mio dietro le quinte...
Preso da i mille "impegni" che mi stanno capitando nell'ultimo periodo, sto dedicando molto meno tempo allo scattare fotografie (purtroppo).
Molti appassionati come me, o professionisti, che si troveranno a leggere queste righe mi capiranno (soprattutto se molto attenti ai dettagli delle loro foto): va a finire che si passa molto più tempo davanti ad un computer a guardare e riguardare, selezionare e post-produrre i vecchi scatti, che per strada a scattare nuove immagini. Ahimè! :D
[E a chi penserà che quello che ho detto prima è un'eresia oppure, peggio ancora, formulerà nella sua testa una frase tipo: "Ahhh...allora è vero che le foto sono tutte fatte a fotosciòp!" - rispondo che una buona post-produzione è fondamentale e farne uso non significa "trasformare" in dipinti digitali le proprie foto!Chi non l'ha inteso o non si è ancora adattato, non ha ancora capito com'è che si fa veramente fotografia!]
Le giornate che si stanno ripetendo una dopo l'altra, comunque, non lasciano spazio ad altro.
Piove. E lo fa, praticamente ininterrottamente, da un bel po' di giorni.
L'effetto di giorni e giorni di pioggia su un appassionato di fotografia è duplice e devastante:
A- ti mette in condizione di non poter uscire di casa con la macchina fotografica appresso... (a meno che tu non sia ben attrezzato di impermeabile per te e per la bambina - io non lo sono! -.- )
B- ti mette davvero (ma davvero davvero) di cattivo umore!
In ogni caso, come avrete ben capito già da qualche rigo, di foto ne sto scattando veramente poche... e quelle che avevo promesso (a me stesso - so che a voi potrebbe non fregar de meno :P ) della mostra fotografica alla quale sto partecipando, non sono da meno!
Appunto: non le ho scattate! :P
Quelle che vi propongo qui sono le foto che la mia dolce fidanzata (che mi supporta - e SOpporta - sempre) mi ha scattato durante le fasi di "preparazione" dei pannelli che ho poi esposto nella chiesa di San Nicola de Schola Graeca.
Come vi ho già accennato qualche post fa, ho scelto di portare all'esposizione due serie da sei fotografie: una dedicata ai trittici e l'altra ai soli ritratti - tutte con un filo logico che le accomunassero.
I trittici sono stati scelti tra quelli più "graditi" - non solo a me, ma alle persone che mi seguono sul web (soprattutto su Flickr) - e sono stati accostati in verticale per delle "assonanze".
- A sinistra, dall'alto al basso, il contrasto tra il ragazzo mendicante e l'uomo professionalmente realizzato (due storie di "emigrazione" con epiloghi molto differenti).
- Al centro il contrasto tra i due sguardi di chi, dopo tanti sforzi, ha realizzato il suo obiettivo. Obiettivi diversi, con finali molti diversi: dal futuro ancora incerto uno (alla ricerca di un posto di lavoro dopo anni di studio) - dal futuro scritto e sicuro, l'altro (con la sua vita già incanalata sul binario giusto). Entrambi, però, comunque fieri delle loro scelte.
- A destra, sempre dall'alto al basso, gli artisti - entrambi fortemente legati agli strumenti della loro arte che, inevitabilmente, sono gli strumenti della loro quotidianetà.
Dall'altra parte ci sono i ritratti, divisi in due fasce orizzontali di 3 foto in formato 3:2 ed altre 3 in formato 1:1.
- La fascia superiore è composta di ritratti di persone, in ordine alternato femmina/maschio/femmina.
- La fascia inferiore è composta, invece, da ritratti di cani (tratti dalla mia serie .::DOGS::. - che è in continuo aggiornamento), alternati secondo la sequenza primo piano/figura intera/primo piano.
Leggendo in verticale la serie dei ritratti si può riuscire a notare una certa somiglianza tra gli sguardi: quello della persona e quello del cane, posti uno sopra l'altro.
E' una lettura interessante, studiata appositamente per la mostra, ma che potrei approfondire con altre foto in futuro.
Le foto che vedete nell'articolo, invece, (scattate, come dicevo, dalla mia ragazza - che mi ha aiutato nella scelta delle foto da presentare e nell'organizzazione di queste sui pannelli, dandomi preziosi consigli) mi ritraggono all'opera durante il taglio delle foto (ho dovuto liberarle da bordi fuori luogo) e il fissaggio di queste ultime su pannelli neri.
Perdonate la qualità non eccelsa delle immagini, che sono venute fuori abbastanza rumorose...
Nonostante l'estro e la mano ferma di Milena, la scarsa illuminazione della mia "stanza da pranzo", associata alle non brillanti prestazioni dell'iPhone, hanno reso le foto parecchio granulose.
Ma poco importa! :)
La fase di preparazione c'ha portato via non poco tempo. Abbiamo provato ad essere più precisi possibile nel fissare perfettamente le foto al pannello (in alcuni casi con risultati non proprio ottimali :P ).
Inoltre, causa imprevisti dell'ultim'ora (che non devono mai mancare -.- ) sono stato costretto a finire il lavoro la mattina stessa dell'inaugurazione dell'esposizione... non a casa mia, bensì a casa del caro "collega" Francesco Marrapodi (che gentilmente mi ha ospitato per provare a concludere il tutto insieme e più in fretta possibile [anche lui ancora non era pronto col suo lavoro :D eheheh siamo pessimi :D ])
Non ho ancora le foto che abbiamo scattato a casa di Francesco... (anche lì ci siamo divertiti non poco) ma spero di poterle recuperare al più presto.
E sarò felice di pubblicarle qui sul blog, per avere un ricordo di tutti questi momenti.
Sarà bello rileggere tutto questo, tra qualche anno... osservare queste immagini, dall'alto dell'ulteriore esperienza accumulata! :D
In ogni caso... una foto della mostra, per fortuna, sono riuscito a scattarla.
Sempre col fido iPhone. Sempre al volo.
Ma è un modo per rendervi partecipi dell'atmosfera (comunque molto "religiosa" e particolare) che si respira nella chiesa di San Nicola.
Spero di poter condividere qualche altra immagine al più presto.
Io, come potete vedere, sono capitato sotto il busto di San Biagio... beh, che dire? Onorato! :)
Evito ogni tipo di battuta che potrebbe rendere le ultime righe di quest'articolo semi/blasfeme :P
A parte tutti gli scherzi...
i mezzobusti e le tele che sono conservate in quella chiesetta, sono davvero spettacolari!!!
Pezzi di arte e di storia ebolitana! Davvero una meraviglia.
Non poteva esserci cornice migliore per un evento simile.
Nell'ultima immagine, ho voluto condividere un'altro dei passaggi essenziali di ogni cavolo di fotografia passi sui sensori dei dispositivi che ho a disposizione per fotografare: il computer.
Avevo aperto l'articolo parlando di post-produzione e di quanto io la ritenga essenziale... perchè non chiudere così allora? Mi sembra appropriato!!!
Beh... comunque ragazzi, vi terrò aggiornati sulle ultime serate di mostra!
Se vi incuriosisce...restate collegati! ;)
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sabato 14 aprile 2012
XIV Settimana della Cultura - Mostra LA FOTOGRAFIA - Eboli
Sono felice di invitarvi all'inaugurazione della collettiva "La Fotografia" - organizzata dal Centro Culturale Studi Storici, il Saggio e curata da Angelo Giarletta, che si terrà in occasione della XIV settimana della cultura, domani alle ore 11:00 nella chiesa di San Nicola de Schola Graeca nel centro antico di Eboli.
Parteciperò alla mostra con 12 dei miei scatti, divisi in due serie (ritratti e trittici), sperando di poter condividere con sempre più persone la mia "filosofia" fotografica, il mio modo di vedere questa stupenda arte.
Insieme a me altri fotografi: Vincenzo Cito, Claudio Cuomo, Francesca Massa... ma, soprattutto, il mio carissimo amico (e praticamente collega) Francesco Maria Marrapodi (il quale ha presentato una stupenda serie di B/W da far girare la testa!).
Il tutto si svolgerà dal 15 al 22 aprile, nella meravigliosa cornice del centro storico del mio paese... più precisamente nella chiesetta di San Nicola de Schola Graeca, una stupenda struttura risalente al XII secolo.
Nel corso della settimana la mostra sarà sempre visitabile (dalle ore 9:00 alle ore 21:00) e saranno organizzati vari convegni di straordinario interesse storico/culturale e la presentazione di alcuni libri.
Il tutto è patrocinato dal comune di Eboli, dalla provincia di Salerno, dall'università degli studi di Salerno e da tanti altri enti pubblici ed inoltre vede la partecipazione di svariate associazioni locali.
Ci tengo a ringraziare di cuore il professore Angelo Giarletta, che presenterà il suo romanzo proprio nella giornata di domani (15 aprile) alle ore 18:00, il quale mi ha personalmente invitato a partecipare quest'esposizione! Invito che ho colto subito con entusiasmo! :D
Lascio sotto la locandina con tutte le info dell'evento...
Mi raccomando, se siete nei paraggi fate un salto! Molto probabilmente rischierete anche di trovarmi lì! :D
In ogni caso, mi impegno a postare qualche foto della manifestazione, non appena ne avrò scattata qualcuna (decente) :P
Stay Tuned!
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Ubicazione:
84025 Eboli SA, Italia
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