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sabato 23 marzo 2013

Prima di ogni cosa, però, viene sempre il reportage!

Stamattina abbiamo avuto la possibilità di scattare qualche foto allo stabilimento Pezzullo, un ex fabbrica, abbandonata da tempo, che ha fatto la storia della nostra cittá.
Eravamo praticamente immersi in un'area completamente distrutta e lasciata al degrado...
Un'esperienza molto particolare.
Speriamo di essere riusciti a realizzare qualcosa di interessante.

Spero di potervi aggiornare al più presto sulla questione.

Nella foto in basso, Rosario durante l'esplorazione della fabbrica.
Scatto postprodotto con Snapseed per iPad.


venerdì 22 marzo 2013

Risvolti interessanti... Inevitabili ammissioni...

Sono un blogger fallito!
Questo, ormai, é un dato di fatto... Non c'è niente da fa'!
Mi riprometto continuamente di scrivere qualcosa su questo pseudo-blog, dedicato alla fotografia... ma poi non lo faccio mai!
Questo accade, principalmente, perché gli impegni che ho accumulato sono andati via via aumentando, col passare del tempo.
Stavo giusto raccontandovi dell'esperienza di "Dalle3alle3" - mesi fa - (esperienza della quale continuerò a raccontarvi appena possibile) che già ho intrapreso un altro interessante progetto strettamente legato a quell'iniziativa: l'organizzazione di un "Corso Base di Fotografia", giusta anticipazione per la seconda edizione del contest.
Insieme ai ragazzi di "effeunoquattro", presso la sede dell'associazione "...per Eboli", stiamo provando a far capire ai partecipanti i concetti base e gli elementi più importanti per riuscire ad ottenere fotografie migliori.
Sta andando tutto alla grande.
Siamo stanchi... Ma molto soddisfatti della risposta dei ragazzi.

Vi racconterò tutto nello specifico, promesso.
Mi sono iPaddizzato: questo potrebbe voler dire che da adesso scriverò un po' di più :P

Questo post, in fondo, ne è la dimostrazione!

sabato 29 settembre 2012

E' il nostro momento... OGGI!

Ormai si creano blog per tutto.
Ognuno di noi può, in pochi click, aprirne uno e scriverci qualsiasi cosa.
Allora c'è chi, come me, mostra le sue foto, chi mostra le sue creazioni dolciarie, chi le sue ricette migliori, chi i suoi disegni, chi posta la sua musica preferita.
Però, spesso, ci si dimentica che i blog sono nati, soprattutto, come contenitori di pensieri.
Una sorta di diario digitale...
Forse il fatto che TUTTI possano poi leggere quello che ne scriviamo, ha frenato molti dallo scrivere cose personalissime e private (anche se qualcuno veramente lo fa).
Resta il fatto, però, che un blog è prima di tutto un diario, come abbiamo detto, e quindi scriverne le proprie sensazioni, le proprie esperienze per ricordarsele un giorno, a distanza di anni, penso sia l'approccio migliore.
Ed è questo che volevo fare oggi.
Così, velocemente. Di getto. Senza pensare troppo.

Perchè oggi è il giorno del primo "incarico" vero e proprio.
Oggi è il giorno della "svolta", molto probabilmente.

E quello che volevo fare io era registrare le emozioni, le sensazioni che sto provando PRIMA del battesimo (quasi) ufficiale del nostro gruppo... e non, come si è soliti fare, dopo aver fatto l'esperienza stessa.

Questo perchè è adesso che c'è tutta quella magia che ti accompagna, come quando aspetti una festa, un regalo o la partenza di un viaggio (o, meglio ancora, di una gita scolastica).
Perchè è  nei giorni precedenti che l'attesa, il non sapere, ti fanno provare quelle strane sensazioni, collegabili (credo) alla grande aspettativa che si ha di quella cosa che si sta per vivere.

Ed allora eccomi qua.

Io non sono particolarmente emozionato, sono sincero.
Probabilmente lo sarò al momento dello scatto, consapevole che in cerimonie importanti come questa il fotografo ha anche una grandissima responsabilità... e non ci si può permettere di sbagliare.
Ma... ora come ora, pensando al lavoro di oggi pomeriggio, penso istintivamente alla fotografia.
Alla cosa che mi piace fare.
Quella che mi appassiona e mi rapisce.
Prima di tutto, nei miei pensieri (riferendomi ad oggi), c'è lei!
E quindi nessuna ansia, nessuna palpitazione, nessuna preoccupazione scalfisce il mio animo ora.
Io oggi vado a fare fotografia.
Il che mi rende felice.
(Ed impaziente! :D )

Sono fiero di avere al mio fianco due persone che con me condividono molto di più che la passione per le foto... ma una filosofia di vita, un modo di pensare che va ben al di là di tutte queste cose.
Due persone che mi sembra di conoscere da sempre e con le quali ho da subito intrecciato un rapporto di amicizia stupendo.
Sono fortunato ad avere come "colleghi" Rosario e Francesco.

Penso che sarà una meravigliosa esperienza. E che riusciremo a tirare fuori meravigliose immagini.
Si. Perchè, infondo, l'importante è quello... e io sono sicuro delle nostre capacità!
Potrei sembrare molto sfacciato... chissà...
Ma so che come gruppo possiamo offrire a chi ci ha scelto qualcosa di grande. Molto migliore a ciò che avrebbe offerto un qualsiasi altro "collega" sulla piazza.

Sono contento.
E spero che questa contentezza rimanga anche in futuro. Per tutti i prossimi incarichi, per tutti i prossimi lavori che ci troveremo a fare nel corso degli anni.

E' anche e soprattutto questo che mi ha spinto a scrivere quest'articolo, in realtà.
Un giorno, tra qualche anno... quando, probabilmente, fare un matrimonio sarà diventata una routine (e non una cosa nuova, come oggi), rileggerò queste righe e spero di sentire dentro di me la stessa passione, la stessa carica e la stessa felicità che sto provando oggi pensando a questo momento importante.
Per far si che, sopra di tutto, a prescindere dagli incarichi, ci sia sempre lei:
LA FOTOGRAFIA!

Buona luce!

venerdì 28 settembre 2012

Le luci del porto...

A volte sembra quasi che la produzione fotografica si sia arrestata.
Non è esattamente così :P
Però, lo ammetto, faccio fatica ad aggiornare il blog (come tutti gli altri canali su cui sono presente) con nuove fotografie.
Ne scatto sicuramente meno (per questione di tempo)... ne pubblico praticamente nessuna.

Oggi, però, voglio proporvi questa fotografia.

Si tratta di una foto "paesaggistica".

Un genere dal quale mi sono allontanato da un po'.
Non per volontà ma, probabilmente, perchè ho trovato in altri tipi di fotografia la strada più adatta alla mia personalità...
In ogni caso, in scatti come questo, viene fuori tanto anche la mia voglia di provare a sperimentare.
Eravamo su al castello Arechi (a Salerno) per un "sopralluogo" (tra qualche giorno dovremo scattare qualche foto li). Il panorama che si vedeva da lassù mi ha particolarmente colpito.
E poi quei colori.
Non potevo non scattare.
Ero con il 30mm sigma... ho preferito fare lo stesso qualche scatto.
Poi, in PP, ho giocherellato un po'.
Spero vi piaccia.


Le luci del porto [Test]

- Le luci del porto...
Canon 50D + Sigma 30mm f/1.4

venerdì 17 agosto 2012

Il MENU del "Dolce Vita cafè" - Battipaglia (SA)

E' già da un po' che lavoro a questo progetto, insieme a Rosario.
In realtà chi ce l'ha commissionato ha dovuto aspettare più del previsto. Ed immagino sia snervante quando aspetti qualcosa a lungo.
Spero solo che, alla fine, ne sia valsa la pena! :)

A causa di numerosissimi impegni e di vari imprevisti, alla fine, per vedere la luce questo menu c'ha messo più di due mesi.
Due mesi nei quali non ho mai smesso di lavorarci, però... per perfezionarlo, per raggiungere il risultato che avevo in mente sin dall'inizio.

Il giorno del suo completamento, alla fine, sfogliandone le pagine, mi sono detto che nonostante tutto l'obiettivo che mi ero prefissato l'avevo raggiunto: il risultato era esattamente come l'avevo pensato in princio.
Ed era bello, adesso, vederlo finalmente completato... ed ancora più bello era poterlo toccare con mano.

Qualche mese fa ci fu chiesto di realizzare un menu per il bar "Dolce Vita cafè" di Battipaglia che potesse essere graficamente accattivante e che richiamasse, in qualche modo, l'atmosfera del film di Fellini.
Ovviamente l'ispirazione non poteva non arrivare dal film stesso e dai suoi protagonisti, Marcello Mastroianni ed Anita Ekberg.

Dopo una sessione di shooting nella quale abbiamo fotografato tutti i meravigliosi cocktail e le delizie (dessert, gelati, stuzzichini, ecc...) che le sapienti mani dei barman preparano all'interno del bar stesso, ci sono stati giorni e giorni di studio e lavoro per l'impaginazione grafica dell'intero menu.

Quello che cercavamo era un connubio tra il moderno e l'atmosfera tipicamente retrò della Dolce Vita.
Linee semplici, caratteri puliti, qualche foto...
Tutto qua.

Alla fine il risultato mi è piaciuto!
E, osservando un po' i menu che propongono tutte le altre attività della zona, devo dire che il Dolce Vita ne ha uno che, in quanto a stile, li supera alla grande! ;)

Eccovi qualche foto che prendo direttamente dalla pagina facebook effeunoquattro ;)











venerdì 27 aprile 2012

"La Passione di Cristo - Casal Velino" - il fotolibro...




Gli impegni si moltiplicano ultimamente.
Tutto questo dovrebbe essere un bene... anzi, magari lo è proprio! :)
Ma mi lascia molto poco tempo per scattare fotografie... e per scrivere qualcosa su questo blog.
Provo almeno a tenervi aggiornati, però... visto che di cose continuiamo a farne tante..

Tra queste, una mi rende particolarmente orgoglioso: da stasera è ufficialmente disponibile il fotolibro de "La Passione di Cristo vivente - Casal Velino 2012".
Un lavoro che ci ha impegnato settimane per la post-produzione e l'impaginazione delle immagini ma che, come dicevo, mi rende veramente molto orgoglioso: in fin dei conti, ritengo che i molteplici sforzi abbiano dato, poi , un risultato davvero eccellente.
Mi piace molto.
E di solito sono molto critico con il mio lavoro. :)

Il fotolibro era un obiettivo che, inizialmente, non era stato programmato.
E' stato in corso d'opera - proprio durante la sessione fotografica, mentre eravamo nel mezzo della manifestazione a scattare, insomma - che ci è venuta quest'illuminazione.
Da quel momento in poi, forti dell'idea che un libro fotografico possa essere un modo meraviglioso per conservare e per ammirare (e ri-ammirare) degli scatti, abbiamo lavorato sodo per riuscire a realizzarlo nella maniera più emotivamente coinvolgente possibile - ed in tempi record (considerando anche quelli della prima pubblicazione delle immagini su facebook).

Apro questa piccola parentesi per cercare di approfondire, un attimo, un mio modesto pensiero: un libro - come in questo caso - o un album con delle foto stampate è, a mio avviso, il modo migliore per godersi un servizio fotografico.
Quando poi si tratta di foto-racconti o di reportage, questa "massima" vale ancor di più!
Di queste manifestazioni, preparate per mesi e mesi e poi in un batter d'occhio finite, quello che resta nel tempo sono le fotografie.
Quegli attimi congelati dal sensore di una macchina fotografica saranno in grado, per sempre, di rievocare certe emozioni, certi brividi, certe atmosfere.
La fotografia è capace di questo.
Il modo migliore per godersi una fotografia... è osservarla stampata.
Non c'è monitor che tenga!

Mi inorgoglisco anche pensando a questo: aver fortemente voluto, insieme ai miei amici di effeunoquattro, che questo servizio venisse valorizzato fino all'ultimo.
Quale modo migliore di farlo, se non con un libro curato fin nei minimi particolari?

Vi lascio all'anteprima on-line!
Spero vi piaccia.

A breve (non appena ne avrò il tempo) anche qualche foto!
Un saluto a tutti!


giovedì 19 aprile 2012

XIV Settimana della Cultura - Il mio dietro le quinte...


Preso da i mille "impegni" che mi stanno capitando nell'ultimo periodo, sto dedicando molto meno tempo allo scattare fotografie (purtroppo).
Molti appassionati come me, o professionisti, che si troveranno a leggere queste righe mi capiranno (soprattutto se molto attenti ai dettagli delle loro foto): va a finire che si passa molto più tempo davanti ad un computer a guardare e riguardare, selezionare e post-produrre i vecchi scatti, che per strada a scattare nuove immagini. Ahimè! :D

[E a chi penserà che quello che ho detto prima è un'eresia oppure, peggio ancora, formulerà nella sua testa una frase tipo: "Ahhh...allora è vero che le foto sono tutte fatte a fotosciòp!" - rispondo che una buona post-produzione è fondamentale e farne uso non significa "trasformare" in dipinti digitali le proprie foto!Chi non l'ha inteso o non si è ancora adattato, non ha ancora capito com'è che si fa veramente fotografia!]

Le giornate che si stanno ripetendo una dopo l'altra, comunque, non lasciano spazio ad altro.
Piove. E lo fa, praticamente ininterrottamente, da un bel po' di giorni.

L'effetto di giorni e giorni di pioggia su un appassionato di fotografia è duplice e devastante:
A- ti mette in condizione di non poter uscire di casa con la macchina fotografica appresso... (a meno che tu non sia ben attrezzato di impermeabile per te e per la bambina - io non lo sono! -.- )
B- ti mette davvero (ma davvero davvero) di cattivo umore!

In ogni caso, come avrete ben capito già da qualche rigo, di foto ne sto scattando veramente poche... e quelle che avevo promesso (a me stesso - so che a voi potrebbe non fregar de meno :P ) della mostra fotografica alla quale sto partecipando, non sono da meno!
Appunto: non le ho scattate! :P

Quelle che vi propongo qui sono le foto che la mia dolce fidanzata (che mi supporta - e SOpporta - sempre) mi ha scattato durante le fasi di "preparazione" dei pannelli che ho poi esposto nella chiesa di San Nicola de Schola Graeca.

Come vi ho già accennato qualche post fa, ho scelto di portare all'esposizione due serie da sei fotografie: una dedicata ai trittici e l'altra ai soli ritratti - tutte con un filo logico che le accomunassero.


I trittici sono stati scelti tra quelli più "graditi" - non solo a me, ma alle persone che mi seguono sul web (soprattutto su Flickr) - e sono stati accostati in verticale per delle "assonanze".
- A sinistra, dall'alto al basso, il contrasto tra il ragazzo mendicante e l'uomo professionalmente realizzato (due storie di "emigrazione" con epiloghi molto differenti).
- Al centro il contrasto tra i due sguardi di chi, dopo tanti sforzi, ha realizzato il suo obiettivo. Obiettivi diversi, con finali molti diversi: dal futuro ancora incerto uno (alla ricerca di un posto di lavoro dopo anni di studio) -  dal futuro scritto e sicuro, l'altro (con la sua vita già incanalata sul binario giusto). Entrambi, però, comunque fieri delle loro scelte.
- A destra, sempre dall'alto al basso, gli artisti - entrambi fortemente legati agli strumenti della loro arte che, inevitabilmente, sono gli strumenti della loro quotidianetà.

Dall'altra parte ci sono i ritratti, divisi in due fasce orizzontali di 3 foto in formato 3:2 ed altre 3 in formato 1:1.
- La fascia superiore è composta di ritratti di persone, in ordine alternato femmina/maschio/femmina.
- La fascia inferiore è composta, invece, da ritratti di cani (tratti dalla mia serie .::DOGS::. - che è in continuo aggiornamento), alternati secondo la sequenza primo piano/figura intera/primo piano.
Leggendo in verticale la serie dei ritratti si può riuscire a notare una certa somiglianza tra gli sguardi: quello della persona e quello del cane, posti uno sopra l'altro.
E' una lettura interessante, studiata appositamente per la mostra, ma che potrei approfondire con altre foto in futuro.

Le foto che vedete nell'articolo, invece, (scattate, come dicevo, dalla mia ragazza - che mi ha aiutato nella scelta delle foto da presentare e nell'organizzazione di queste sui pannelli, dandomi preziosi consigli)  mi ritraggono all'opera durante il taglio delle foto (ho dovuto liberarle da bordi fuori luogo) e il fissaggio di queste ultime su pannelli neri.


Perdonate la qualità non eccelsa delle immagini, che sono venute fuori abbastanza rumorose...
Nonostante l'estro e la mano ferma di Milena, la scarsa illuminazione della mia "stanza da pranzo", associata alle non brillanti prestazioni dell'iPhone, hanno reso le foto parecchio granulose.
Ma poco importa! :)


La fase di preparazione c'ha portato via non poco tempo. Abbiamo provato ad essere più precisi possibile nel fissare perfettamente le foto al pannello (in alcuni casi con risultati non proprio ottimali :P ).
Inoltre, causa imprevisti dell'ultim'ora (che non devono mai mancare -.- ) sono stato costretto a finire il lavoro la mattina stessa dell'inaugurazione dell'esposizione... non a casa mia, bensì a casa del caro "collega" Francesco Marrapodi (che gentilmente mi ha ospitato per provare a concludere il tutto insieme e più in fretta possibile [anche lui ancora non era pronto col suo lavoro :D eheheh siamo pessimi :D ])


Non ho ancora le foto che abbiamo scattato a casa di Francesco... (anche lì ci siamo divertiti non poco) ma spero di poterle recuperare al più presto.
E sarò felice di pubblicarle qui sul blog, per avere un ricordo di tutti questi momenti.
Sarà bello rileggere tutto questo, tra qualche anno... osservare queste immagini, dall'alto dell'ulteriore esperienza accumulata! :D

In ogni caso... una foto della mostra, per fortuna, sono riuscito a scattarla.
Sempre col fido iPhone. Sempre al volo.
Ma è un modo per rendervi partecipi dell'atmosfera (comunque molto "religiosa" e particolare) che si respira nella chiesa di San Nicola.
Spero di poter condividere qualche altra immagine al più presto.
Io, come potete vedere, sono capitato sotto il busto di San Biagio... beh, che dire? Onorato! :)
Evito ogni tipo di battuta che potrebbe rendere le ultime righe di quest'articolo semi/blasfeme :P


A parte tutti gli scherzi...
i mezzobusti e le tele che sono conservate in quella chiesetta, sono davvero spettacolari!!!
Pezzi di arte e di storia ebolitana! Davvero una meraviglia.
Non poteva esserci cornice migliore per un evento simile.

Nell'ultima immagine, ho voluto condividere un'altro dei passaggi essenziali di ogni cavolo di fotografia passi sui sensori dei dispositivi che ho a disposizione per fotografare: il computer.
Avevo aperto l'articolo parlando di post-produzione e di quanto io la ritenga essenziale... perchè non chiudere così allora? Mi sembra appropriato!!!


Beh... comunque ragazzi, vi terrò aggiornati sulle ultime serate di mostra!
Se vi incuriosisce...restate collegati! ;)

sabato 14 aprile 2012

XIV Settimana della Cultura - Mostra LA FOTOGRAFIA - Eboli


Sono felice di invitarvi all'inaugurazione della collettiva "La Fotografia" - organizzata dal Centro Culturale Studi Storici, il Saggio e curata da Angelo Giarletta, che si terrà in occasione della XIV settimana della cultura, domani alle ore 11:00 nella chiesa di San Nicola de Schola Graeca nel centro antico di Eboli.
Parteciperò alla mostra con 12 dei miei scatti, divisi in due serie (ritratti e trittici), sperando di poter condividere con sempre più persone la mia "filosofia" fotografica, il mio modo di vedere questa stupenda arte.
Insieme a me altri fotografi: Vincenzo Cito, Claudio Cuomo, Francesca Massa... ma, soprattutto, il mio carissimo amico (e praticamente collega) Francesco Maria Marrapodi (il quale ha presentato una stupenda serie di B/W da far girare la testa!).
Il tutto si svolgerà dal 15 al 22 aprile, nella meravigliosa cornice del centro storico del mio paese... più precisamente nella chiesetta di San Nicola de Schola Graeca, una stupenda struttura risalente al XII secolo.

Nel corso della settimana la mostra sarà sempre visitabile (dalle ore 9:00 alle ore 21:00) e saranno organizzati vari convegni di straordinario interesse storico/culturale e la presentazione di alcuni libri.

Il tutto è patrocinato dal comune di Eboli, dalla provincia di Salerno, dall'università degli studi di Salerno e da tanti altri enti pubblici ed inoltre vede la partecipazione di svariate associazioni locali.

Ci tengo a ringraziare di cuore il professore Angelo Giarletta, che presenterà il suo romanzo proprio nella giornata di domani (15 aprile) alle ore 18:00, il quale mi ha personalmente invitato a partecipare quest'esposizione! Invito che ho colto subito con entusiasmo! :D

Lascio sotto la locandina con tutte le info dell'evento...
Mi raccomando, se siete nei paraggi fate un salto! Molto probabilmente rischierete anche di trovarmi lì! :D
In ogni caso, mi impegno a postare qualche foto della manifestazione, non appena ne avrò scattata qualcuna (decente) :P
Stay Tuned!


giovedì 12 aprile 2012

La Passione di Cristo Vivente || Casal Velino (SA) - News

Abbiamo appena messo on-line (lo so, non è un orario ideale :D ), sulla pagina effeunoquattro di facebook, la seconda parte del reportage sulla "Passione di Cristo" vivente di Casal Velino (SA) - manifestazione che abbiamo interamente documentato in esclusiva, quest'anno.



Qualche post fa vi avevo parlato della cosa. Andate a dargli un'occhiata e, mi raccomando, non dimenticate di lasciare qualche commento! :D


Davvero, mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate! ;)
Un saluto a tutti...
Buona luce!


martedì 10 aprile 2012

La Passione di Cristo Vivente || Casal Velino (SA)

Buone nuove...
Sarà una giornata ricca di nuovi post, per aggiornarvi un po' sull'andamento delle cose, negli ultimi giorni.

Le vacanze pasquali sono passate (di già) e, a voler essere precisi, non dovrei definirle propriamente delle "vacanze". Anzi.
Periodo intenso di lavoro.
Ma di quei lavori che ti lasciano contento e soddisfatto.


E' finalmente partito il progetto "effeunoquattro" che, già da un po' di tempo, insieme a due amici/colleghi fotografi avevo in mente.
Niente di eccezionale, sia chiaro.
Solo tre fotografi con l'intenzione di costruire qualcosa di nuovo ed interessante. Con l'idea di documentare eventi, situazioni... seguendo una filosofia comune, dando uno stampo molto personale ad ogni reportage.

Per adesso effeunoquattro è solo una semplice pagina di facebook (presto anche un sito internet) che potete liberamente visitare (e magari condividere) per poter visionare i nostri lavori.
Per ora non mi dilungo, quindi, nelle presentazioni... tutto verrà fatto a tempo debito, se quest'idea continuerà a crescere.


Con i miei due amici/colleghi (e, dunque, per effeunoquattro) abbiamo avuto il piacere di seguire in esclusiva una delle manifestazioni più interessanti del periodo pasquale, sul territorio della provincia di Salerno.
Si tratta della Via Crucis (o Passione di Cristo) vivente, di Casal Velino (SA), svoltasi nei giorni scorsi.
Una manifestazione veramente ben curata che si tiene ogni anno nel comune di Casal Velino, appunto, e che richiama nel paese cilentano molti fedeli e curiosi.

E' stata una faticaccia. Sempre in prima linea, sempre pronti a non perdere l'attimo.
Un'esperienza sicuramente gratificante, però, che ci ha permesso di conoscere tante persone e di condividere con queste il nostro lavoro (e la nostra filosofia fotografica).


Se siete curiosi di vedere qualche scatto (oltre a quelli che ho inserito nell'articolo), una prima parte è già on-line sulla pagina Facebook...sulla quale potete dare una sbirciatina e, magari, lasciare qualche commento.
Presto caricheremo il resto del lavoro, completando quello che (dal nostro punto di vista) dev'essere non solo il racconto di un'evento ma il racconto vero e proprio della storia di Cristo.

Spero vi piacerà.

Effeunoquattro su Facebook.


lunedì 12 marzo 2012

.::I'Treppier'::. - Vietri sul Mare (SA) 08/12/2011

Mi stupisco.
Ho notato solo ora, dopo tanto tempo, di non aver mai inserito il mio reportage sulla processione dei "Treppier" sul mio blog.
Anche se, ormai, le festività natalizie sono passate da un po'... ci tengo a pubblicarlo... e magari fare un salto nel passato, a qualche mese fa!

A Vietri sul Mare, uno dei meravigliosi paesini della Costiera Amalfitana, ogni anno, tra il 7 e l'8 dicembre, si festeggia la vigilia dell'Immacolata Concezione.
E' una festa ricca di tradizione alla quale gli abitanti sono particolarmente legati e che, da tempo ormai, attira fedeli e curiosi un po' dappertutto.
Con il passare degli anni, nonostante i numerosi cambiamenti, continua a non venir meno la fede e la devozione che contraddistingue gli abitanti di questo piccolo paese costiero.
A Marina di Vietri la festa dell'Immacolata è vissuta in maniera molto più particolare che altrove. Non le solite funzioni eucaristiche, ma una processione che si snoda attraverso i vicoli del piccolo centro, in piena notte, portando la statua dell'Immacolata fino in riva al mare... l'elemento centrale nella vita di ogni abitante della costiera.
Storicamente paese di pescatori, Vietri ha un legame particolare con il mare e ancor oggi, in un tempo in cui tutti i giovani tendono ad emigrare per cercare fortuna altrove, la fede e la devozione per la Madonna continuano ad intrecciarsi con l'enorme rispetto che i vietresi hanno per le acque che bagnano la costiera; quelle che, in tempi ormai lontani, erano probabilmente la principale fonte di sostentamento e guadagno per chiunque nascesse in quelle zone.
Durante il suo percorso la statua della Madonna, accompagnata da un lungo seguito di fedeli, passa davanti a giganteschi falò ('i treppier - detti così perchè costruiti su una base a tre piedi), posizionati in punti strategici della cittadina.
Questi ultimi vengono accesi al passaggio della statua, con tecniche particolari tramandate di padre in figlio da anni ed anni. Per ogni ragazzino di Vietri, imparare ad innalzare (nei mesi precedenti la festa) ed incendiare un "Treppier'" è un percorso obbligato che segna, in un certo senso, anche la sua entrata nella società.

La tradizione narra che le donne di questi paesi accendessero i falò per i mariti che stavano in mare a pescare: a quei tempi, accendere un fuoco, era l'unico mezzo disponibile per far vedere la via di casa.
L'usanza, tramandata nei secoli, avrà subito qualche inevitabile trasformazione e, ad oggi, è molto probabile che l'intreccio di devozione e tradizione abbia fatto in modo che questi falò cambiassero la loro funzione principale, trasformandosi da luci "segnaletiche" a luci "spirituali".
In tempi più moderni, dunque, i fedeli hanno cominciato ad accendere 'i treppier' per far si che le strade percorse dalla Madonna, quei vicoli piccoli e bui, fossero sempre illuminate...

#Cover
['I Treppier'] Cover

['i Treppier'] #08

['i Treppier'] #04

['I Treppier'] #02

['i Treppier'] #06

['i Treppier'] #07

['i Treppier'] #07

['i Treppier'] #09 || EXPLORE

['i Treppier'] #11 || EXPLORE

['i Treppier'] #12

['I Treppier'] #01 || EXPLORE

['i Treppier'] #10


giovedì 26 gennaio 2012

La mia opera in esposizione - Pensieri, considerazioni...



Avevo intenzione di stendere queste poche righe già giorni fa. Il tempo, negli ultimi giorni soprattutto, è tiranno. Tutto quello che mi riprometto di fare a breve, per un motivo o per un altro, slitta sempre a data da destinarsi.
E così è stato anche in quest'occasione.
Prima che tutto diventi solo un ricordo, però, ci tenevo a raccontarvi la mia esperienza.
Poche righe, l'ho già detto... ma che spero possano racchiudere tutte la bellezza del momento che mi sono ritrovato a vivere.

Il giorno dell'inaugurazione sono, ovviamente, andato in galleria ed ho potuto finalmente ammirare il mio lavoro appeso, insieme agli altri. 
Devo dire che con quel filo rosso, la mia Nameless#4 faceva davvero una bella figura.
Non ero particolarmente emozionato, devo dire la verità. Forse perchè si trattava semplicemente di una collettiva (chissà che con una personale le reazioni siano diverse). 
Aspettavo con un po' d'impazienza che giungesse l'orario d'apertura, questo si... forse soprattutto per la curiosità di sapere cosa ne pensavano gli altri del mio lavoro, di come si sarebbe comportato il pubblico negli spazi della galleria; ma non avevo ansie di sorta.

Appena arrivato ho potuto fare la conoscenza (di persona non li avevo ancora incontrati) dei curatori che, nonostante la giovane età, mi sono sembrati subito competenti e preparatissimi, con una smisurata passione per l'arte che li ha portati a scommettere su loro stessi, sulle loro capacità e ad inventarsi questo spazio nuovo e pieno di energia.
Abbiamo parlato a lungo di fotografia (passione che ci accomuna - ovviamente), del digitale, della pellicola, delle uscite a cercare la luce giusta... ma anche della qualità delle opere degli altri artisti in mostra.
Momenti piacevoli fatti di scambi di opinioni e di idee che, a mio modesto modo di vedere, sono il cuore pulsante di ogni spazio espositivo che si rispetti. Perchè il confronto tra artisti ed appassionati, soprattutto in una galleria d'arte, non deve mai mancare!!!

Nell'incessante mormorio di quella piccola sala meravigliosamente allestita, ho potuto notare le reazioni di chi entrava e si faceva spazio per poter ammirare le fotografie appese al muro.
Persone che osservavano, commentavano e poi ritornavano sui loro passi. 
Un classico, insomma.
Che quando sei tu a dover essere "giudicato", ti incuriosisce ancor di più! :)
In quel mischiarsi si persone mi sono reso conto che, probabilmente, opere come le mie - fatte di semplici tecnicismi e legate ad una fotografia più "tradizionalista" e meno da photoshoppista - attraggono e fanno discutere meno di altre che strizzano l'occhio alla digital art e che invadono, nemmeno tanto in punta di piedi, gli spazi della polemica e della critica sociale.
Bisogna essere irriverenti, sgarbati, diretti... per riuscire a fare colpo su qualcuno.
In positivo o in negativo, non importa. L'importante è far parlare di se.

Nonostante queste mie osservazioni, però, sono stato felice di notare che la mia foto è piaciuta.
I curatori mi hanno parlato della possibilità di portare altri lavori in galleria prima che la mostra finisca (purtroppo il tempo non me l'ha ancora permesso) e di consegnargli il mio Portfolio (cartaceo e non digitale)... il che mi fa capire che hanno effettivamente apprezzato le mie fotografie.
La cosa mi rende molto orgoglioso.
Inoltre, ho ricevuto diversi messaggi, dopo i primi giorni, di conoscenti che hanno avuto modo di fare un salto in galleria e che si complimentavano con me. 
Ne sono felice. Sono veramente contento di sapere che il mio messaggio riesca a passare di sguardo in sguardo...
Questo significa che, anche se a piccoli passi, ce la stiamo facendo!

Sono veramente molto felice dell'opportunità che mi è stata offerta.
Felice di aver partecipato a questa mostra... di aver fatto questa esperienza.

Nella fase finale di questi "articoli", di solito, si passa ai ringraziamenti...
Io non potevo non adeguarmi a quest'usanza. Soprattutto perchè SENTO veramente di dover dire grazie a qualcuno.

Sono estremamente grato ai miei amici. Che mi hanno sostenuto e continuano a sostenermi sempre!
Mando un abbraccio a tutti loro. Quelli che erano con me all'inaugurazione e quelli che, anche se non sono potuti venire di persona, c'erano col cuore! 
Sono queste dimostrazioni di stima ed affetto che mi fanno comprendere quanto sia importante continuare a lavorare e a tenere duro per riuscire a realizzare qualcosa di sempre più grande.

E poi... volevo ringraziare lei. La persona più importante della mia vita.
La persona grazia alla quale, nonostante le numerose difficoltà, i periodi di scoraggiamento, continuo a pensare che mettendocela tutta, posso realmente riuscire a farcela!
Volevo dedicare le ultime righe alla mia stupenda fidanzata...che mi sostiene e mi incoraggia... e che mi regala la forza e l'ispirazione per continuare a fotografare! 
Grazie infinite AMORE... Grazie!

P.S.
Se non l'avete ancora fatto ragazzi... fate un salto in galleria prima del 29 gennaio! :D
Sarà un'esperienza piacevole... statene certi! ;)

Stay Tuned


venerdì 20 gennaio 2012

A3 Occhi - Collettiva Fotografica [20/01/2012 - Salerno]



Qualche tempo fa fui contattato da uno dei curatori della galleria "A3 artecontemporanea" di Salerno.
Mi chiedeva di partecipare ad una mostra, che si sarebbe svolta nei locali della suddetta galleria, dedicata esclusivamente alla fotografia. Una collettiva.
Il progetto mi incuriosì sin da subito. Non persi tempo e cominciai a chiedere informazioni a riguardo, per capire bene come il tutto si sarebbe svolto.
L'impostazione era semplice: erano stati contattati vari fotografi (della provincia di Salerno, ma anche di altre parti d'Italia) per esporre un'opera a testa. Essendo una collettiva ed essendo a "tema libero", ognuno degli artisti avrebbe potuto scegliere lo scatto che riteneva più idoneo (magari il suo migliore) e inviarlo alla galleria, insieme con le varie scartoffie del caso.
L'idea di fondo era quella di promuovere il genere fotografico come uno dei "fondamentali" dell'arte e di riuscire ad inserire nel contesto galleristico giovani artisti vogliosi di farsi conoscere e di far apprezzare il proprio lavoro anche in un ambiente, seppur giovane, ricco di appassionati.
Era un'idea che mi piaceva.
Fondamentalmente la mia fotografia nasce da un desiderio di condivisione. Io scatto soprattutto per poter condividere il mio lavoro con altre persone. Non mi interessa di conservare i miei click. La prima cosa che penso, dopo aver realizzato un lavoro, è se il messaggio che questo porta al suo interno riuscirà a passare dalla foto all'animo delle persone che la osserveranno.
L'arte - la fotografia - senza un pubblico, per me, non ha senso.
Fu soprattutto per questo che decisi, senza indugiare troppo, che avrei partecipato a questa collettiva.
Così mi prodigai per contattare i curatori e per riuscire a far parte di questo progetto che, a mio modesto modo di vedere, era una cosa interessantissima.

LA GALLERIA
La galleria "A3 artecontemporanea" è un'attività giovane, nata lo scorso novembre che, però, sta già muovendosi nel modo giusto per riuscire a ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama della promozione artistica a livello locale (e, chissà, un giorno anche nazionale).
I proprietari e curatori dello spazio sono quattro amici (laureati in materie artistiche) che hanno deciso di convogliare il loro sapere e la loro passione in un progetto tanto coraggioso quanto affascinante.
E' dalla passione e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo che nasce A3. E con la passione continua a crescere, cercando di dare il giusto spazio e la giusta visibilità anche ai giovani artisti che hanno voglia di emergere.
Leggendo la loro storia sul sito, ho subito apprezzato questi ragazzi e condiviso in pieno il loro spirito, ritenendo quello di A3 un progetto incredibilmente interessante.
Ho sempre pensato che lo spazio per i giovani artisti sia sempre troppo risicato, troppo poco. Si dà troppa importanza a chi ha già un "valore", si punta sempre sui soliti nomi...e, troppo spesso, ci si dimentica che il panorama nazionale è pieno di talenti che attendono solo di essere apprezzati.
A3 arteconteporanea stava dando questa opportunità a svariati giovani, intenzionati a far conoscere il proprio lavoro.
Non potevo non accettare.

L'IMPREVISTO
Per una serie di motivi la mostra, in programma per il mese di dicembre 2011, è poi stata posticipata.
Finalmente, non con poche difficoltà, si è riusciti a far partire il progetto questo mese. E ne sono estremamente contento.

L'OPERA
L'opera che ho scelto di esporre è la mia "DOGS - Nameless #4" (spero la ricordiate - scelta come immagine "in vetrina" per il mese di dicembre 2011 sul sito Photo4U - uno dei maggiori portali di fotografia italiani :D ) che ho consegnato personalmente in galleria e che ho ritenuto quella più idonea perchè ad ogni sguardo riesce a darmi emozioni e poi perchè, fortunatamente, è una delle mie foto che ha collezionato più riscontri positivi - anche da persone veramente competenti in ambito fotografico (e di questo sono estremamente orgoglioso).

L'APPUNTAMENTO
Proprio questa sera, 20 gennaio 2012, alle ore 19:00, la galleria aprirà le sue porte per l'inaugurazione della collettiva fotografica "A3occhi" ed io, con immensa gioia, sarò uno dei fotografi partecipanti.

Io questa sera, per l'inaugurazione, sarò in galleria.
Spero che chi ne ha la possibilità decida di farci un salto. Sono sicuro che ne rimarrà contento perchè la qualità dei lavori esposti sarà sicuramente molto alta e perchè l'ambiente della galleria A3 è davvero un'ambiente amichevole e piacevole da frequentare. Un ritrovo giusto per chi ha la passione dell'arte e una voglia matta di condividerla con qualcuno.

Mi raccomando, non mancate!
E se, per un motivo o per un altro, non potete essere presenti stasera, vi ricordo che la mostra si svolgerà fino al 29 gennaio (quindi avete tanto tempo per farci una capatina) negli orari di apertura che trovate su sito della galleria!

www.a3artecontemporanea.it

Vi aspetto!

giovedì 29 dicembre 2011

.::NEL VENTO::. - Albanella 26/12/2011


Sono in vena di riprendere in mano le redini di questo Blog.
Il fatto è che, pur volendolo fortemente, spesso mi capita di avere moltissime altre cose da fare e di non riuscire a trovare il tempo di postare qualcosa.
Di foto continuo a scattarne... non potrei mai farne a meno!
Purtroppo il tempo per tutto ciò che c'è intorno, diventa sempre meno.
Qualche giorno fa sono stato alla centrale eolica di Albanella.
Il vento era, ovviamente, fortissimo e faceva molto freddo.
Come al solito ero in buona compagnia e pronto a trascorrere le ore del tramonto con gli occhi fissi sulla fotocamera, alla ricerca delle inquadrature più convincenti.

I colori che ci si presentavano difronte erano magnifici. La maestosità delle pale eoliche, con il loro sibilo quasi spaventoso, rapiva gli occhi. L'atmosfera era molto suggestiva.
Ho capito subito che non ci sarebbe stata soddisfazione nel voler realizzare qualcosa di troppo complicato (come un HDR), che la scelta migliore sarebbe stata quella di scattare di getto, inquadrando quei giganti buoni in silhouette, sperando di riuscire a far risaltare i colori del tramonto.
Detto fatto.
Scattavo in fretta perchè il vento era davvero molto forte e ogni secondo passato fuori dalla macchina sembrava terribile con quel gelo.
Alla fine, tornato a casa, ho trasferito tutti gli scatti sul computer (cosa molto strana per me, visto che di solito faccio passare molti giorni, prima di svuotare la SD) e ho cominciato a dargli un'occhiata.
Di qualcuno ero soddisfatto. Ma non del tutto.
Quelle immagini tardavano a comunicarmi le stesse emozioni che avevo provato nel vedere quello spettacolo dal vivo.
Si, c'erano quei meravigliosi colori... e le silhouette, proprio come le avevo immaginate. Ma mancava qualcosa.
Di solito, sono proprio i colori del tramonto a colpirci quando guardiamo delle splendide foto di paesaggio. Sono proprio quei colori caldi della cosiddetta "Golden Hour", quelle meravigliose sfumature, che fanno di alcuni paesaggi dei capolavori assoluti.
Passato qualche giorno mi sono messo all'opera. Dopo aver elaborato le foto a colori, alla ricerca della tonalità giusta per far risaltare al meglio quelle silhouettes, continuavo a pensare che quegli scatti non riuscivano a darmi la scossa...
E allora, come mi capita spesso nell'ultimo periodo (qualcuno le chiama "Fasi Creative"), ho deciso di trasformare tutto in bianco e nero.
Ma doveva essere un bianco e nero profondo. Emozionale.
Ho impiegato abbastanza ore nell'elaborazione di questo lavoro (nonostante siano pochi scatti) e, nonostante tutto, continuo a vederci delle imperfezioni.
Data la mia proverbiale impazienza, però, nonostante quei difetti ho dovuto pubblicare le foto immediatamente, dopo aver finito l'elaborazione dell'ultima della serie.
Questo che vedete è il risultato.
Un risultato che, spero, riuscirò a migliorare ancor di più continuando a lavorare e a studiare per bene la materia!

Tutto il set è stato realizzato con la mia nuova compagna d'avventure:
la Sony NEX-3 alla quale ho abbinato due lenti vintage che trovo incredibilmente soddisfacenti... l'Helios 58mm f/2 e il MIR-1B 37mm f/2.8, ovviamente full-manual ma che mi stanno dando delle belle soddisfazioni. :)

Spero vi piaccia. Ogni commento è gradito! ;)

.::Nel Vento::. - Cover

Distant...

Winter Sun

Giants

In Two

To the Sea